Sousa: “Attenti al Chievo. Pepito? E’ il suo futuro”

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    Fiorentina-Carpi, SousaDalle 13 segui QUI su Fiorentina.it la DIRETTA LIVE della conferenza stampa di mister Sousa alla vigilia della gara contro il Chievo Verona

    Dopo il Carpi la squadra ha capito il tuo messaggio?
    La squadra aveva già recepito il messaggio prima di voi. Come vi ho detto, la voglia è sempre esistita ma in questo caso è stata più individuale e questo mi è dispiaciuto perché poi perdere ci sta ma dobbiamo farlo con la nostra identità.. Può succedere durante una stagione ma poi avere queta identità ti porta ad essere sempre vicino alla vittoria.

    Regali DV?
    Il nostro primo regalo è vincere domani e avere i tre punti. Mi avete sempre sentito dire di avere una mentalità vincete e non ci siamo mai nascosti. Non siamo imbattibili, sappiamo le nostre debolezze. Vogliamo dare tutto senza limiti perché sappiamo di non essere squadra che hanno investito tanto ma allo stesso tempo siamo riusciti fino ad oggi di vincere molto di più ed essere fieri della nostra identità. Quindi si è alzata l’esigenza e se si perde una partita dispiace. Per consolidare queste esigenze ci vorrà qualcosa di più da tutti noi. Non possiamo nasconderci. Il miglior regalo è la salute se poi arriva qualcosa extra fa piacere.

    Qualcuno che non ti ha capito?
    E’ normale che qualcuno abbia più tempo, necessario far cambiare l’identità individuale per una comune. E in questo caso sono io il colpevole e quindi dobbiamo mettere a suo agio il giocatore e capire di dover prendere le decisioni insieme e renderli felici.

    Gli altri hanno capito troppo la Fiorentina?
    La ricchezza in questo campionato è importante. I miei colleghi sono bravissimi a chiuderci e con i nostri principi di gioco dobbiamo trovare una variante. Siamo abituati a giocare a destra, altrimenti si va in confusione. Prima quindi dobbiamo consolidare un processo e stare attenti alle variabili, che però ci devono essere sempre. Dentro una variante di moduli ci deve essere un lavoro. Devi fare i cambiamenti con le caratteristiche dei giocatori che hai.

    Domani ultima partita è anche la più importante?
    Sono consapevole di una parte che comprende i risultati negativi e che ti porta domani ad una partita più delicata. Quando vinci sempre non è la stessa. Sono d’accordo che è delicata ma i miei ragazzi hanno una capacità di risposta alta, come hanno già fatto in stagione. Magari anche in partite non vinte. Per questo sono consapevole che domani andremo a dare un pensiero di vittoria e concentrati ad una nostra identità comune.

    Cosa vuole nel 2015?
    Da me stesso è generalmente quello che chiedo agli altri: migliorarci. Dobbiamo capire dove vogliamo essere nel futuro e cosa dobbiamo fare. L’unità, anche se non capacità diverse, ci da una forza tremenda. E’ per questo che vincere fa si che le distanze siano più corse. Sono sempre molto fiducioso nelle persone e quando una famiglia è impegnata come i DV con la squadra, ci aiuta ad esssere più in alto.

    Infortuni?
    Solo Kuba e Pasqual. Un piccolo infortunio che dal 28 sarà di nuovo con noi ad allenaraci. Ha un po’ di fastidio e basta.

    Chievo?
    Bello e gioca bene. 

    Pepito domani?
    Mi conoscete sempre meglio, voi e anche i miei giocatori. Indovinerete da soli! 

    Chievo? 
    Squadra che sta bene e che ha un modulo che conosce a memoria. Ha fiducia in ciò che fa e difende bene. Per questo dovremo avere la pazienza giusta per dare forza al nostro gioco. Per questo dovremo creare e dare velocità al nostro gioco. E’ una squadra che riesce alternare un gioco corto ad uno più verticale. Dovremo avere una squadra molto corta perché con due bloccchi difensivi ci saranno difficoltà, quindi dovremo staremo attenti anche ad essere bravi a capire queste distanze.

    Giocatore con fantasia?
    Tutte le squadre sono in grado di difendere bene e con le idee del suo allenatore. Sono capaci anche fisicamente. E quindi alternando il nostro gioco con triangolazioni e con scambi tra giocatori, e giocatori che saltano l’uomo, avremo bisogno di un giocatore così in tutte le partite.

    Pepito in prestito?
    Il mio primo pensiero è nel giocatore. Capisco i singoli, ma nelle decisioni cerchiamo sempre di aiutare il giocatore. Se il giocatore crede che sia il miglior passo da fare, lo deve fare. Finchè è con noi io lo dovrò auitare e lui dovrà aiutare noi.

    Se quindi chiede di andare via sei favorevole?
    Io cerco di capire il giocatore e dovremo essere equilibrati.

    Preparazione forte? Dopo vacanze richiami fisici?
    Tutte le metodologie e proposte quando si vince sono vincenti. Ognuno fa quello in cui crede. Fino ad oggi abbiamo avuto dei dati concreti molto positivi. Quindi io credo che il modo di allenare deve essere in modo più vicino e simile alla partita. Anche a livello mentale. Anche le prese decisioni sono importanti così come recupararle mentalmente. La mia idea è mantenere sempre l’intensità mentale e fisica in tutti gli allenamenti. Ho un microciclo di lavoro. Dopo le vacanze sarà uguale a ciò che abbiamo fatto a Moena per arrivare alla stessa intensità fisica.

    Sorpresa capionato?
    Come squadra l’Empoli.

    Chi vince lo scudetto?
    E’ ancora tutto aperto.

    Europei?
    Mi hanno chiesto del momento in Portogallo e della sua candidaturta, spero quindi sia il Portogallo il vincitore degli Europei.

    Perché l’Empoli?
    Ha fatto un grosso cambio e stanno avendo una continuità di gioco che mi piace molto.

    Secondi? Se lo aspettava? Mourinho?
    Lui ha avuto altri pensieri che gli hanno occupato tutto il suo tempo. Sa bene che la vita dell’allentore è molto piena. Io credo sempre nel nostro lavoro e nella spinta di arrivare ad ogni traguardo.

    Alonso?
    Io non parlerei solo di lui, ma di tutti. Ci sono molti fattori che fanno la performance di un giocatore. Chi ha la base più forte di equlibri mentali riuscirà a gestire meglio la situazione. Sono, come quest’estate, molto più preoccupato delle uscite che delle entrate. Tutti ci aiuteranno a crescere e a vincere.