Sousa avverte: impresa possibile, ma serve una battaglia. E’ la notte dei senatori

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Paulo Sousa ha definito il Tottenham una delle cinque squadre più forti in Europa. In generale, forse, è stata una forzatura. Anche se, punti alla mano, la squadra di Pochettino è seconda in Premier League e dunque può rientrare nel novero delle elette del tecnico portoghese. Valore degli Spurs a parte, Sousa ha deciso così di mettere in guardia la propria squadra. Il messaggio filtrato all’interno dello spogliatoio è stato recepito da tutti: possiamo farcela, ma nessuno pensi che snobberanno l’impegno. Che poi il Tottenham possa farlo è un altro paio di maniche, ma la Fiorentina deve essere pronta per una battaglia. Il catino di White Hart Lane non sarà quello delle sfide più sentite, anche perché da quelle parti l’idea di vincere la Premier League sta annebbiando le idee a tutti. Il titolo inglese, che manca da una sessantina d’anni, è talmente magnetico che i tifosi del Tottenham vorrebbero liberarsi il prima possibile della ‘scocciatura’ europea, per concentrare energie fisiche e mentali nella rincorsa al Leicester, che dista solo due punti. Stampa e tifosi sono concordi, resta da capire se Pochettino ed i suoi giocatori la pensino allo stesso modo. Qualche cambio in formazione ci sarà, anche a causa di diversi infortuni pesanti (Kane e Dembelè).

 

Formazione che scenderà in campo a parte, Sousa chiederà una prova di sacrificio ai suoi leader. I senatori viola sono chiamati ad una serata di straordinari, per trascinare i compagni e per ammutolire White Hart Lane. Gonzalo, Badelj, Borja Valero (febbricitante, ma farà l’impossibile per esserci) e Kalinic. La spina dorsale della squadra. Ma anche Ilicic è chiamato ad una serata delle sue. Quelle nelle quali risulta decisivo. Il gruppo storico, quello che comanda lo spogliatoio viola, può risultare determinante. Quello è compattissimo, anche nelle decisioni extra campo. Il caso Sepe c’entra poco, ma serve per spiegare il peso che hanno certi giocatori. La decisione di escludere il portiere dalle partite contro Atalanta e Tottenham l’ha presa Sousa, certo, ma i senatori hanno avallato la scelta e si sono detti d’accordo. Il comportamento del portiere napoletano non è piaciuto ai leader. Quelle parole scritte su Instagram sono state intese anche come una mancanza di rispetto verso i compagni. Sepe rimane ai margini, anche se probabilmente potrebbe tornare a breve tra i convocati. Scelte di spogliatoio, che Sousa condivide. E stasera, come detto, saranno quegli stessi leader a dover trascinare la Fiorentina verso l’impresa.

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it