Sousa ci ripensa. Dogma Fiorentina: sì alla doppia punta

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    Fiorentina-Torino Come riporta La Gazzetta dello Sport, Trazione come il futuro. Anteriore. Perché proprio il futuro vede una Fiorentina sempre più proiettata in attacco. La gara con il Torino traccia in qualche modo la via. Accanto a Kalinic infatti ha giocato Babacar, con Ilicic qualche passo più indietro. L’emergenza a centrocampo, con la necessità di arretrare Borja Valero, ha indubbiamente influito sulla scelta. Ma l’impressione che la Fiorentina con il solo Kalinic là davanti fosse diventata troppo prevedibile, avuta sia con la Lazio che con il Milan, ha fatto il resto. L’arrivo di attaccanti a grappoli in questo mercato chiude il cerchio.
    Contro il Torino, Babacar e Kalinic sono partiti insieme dal primo minuto e in campionato non era mai accaduto. L’unico precedente, in Coppa Italia contro il Carpi, era stato (calcisticamente) pessimo. Sconfitta casalinga (1-0) ed eliminazione. Stavolta i due hanno funzionato meglio. Soprattutto il senegalese: voglioso, combattivo e disposto al sacrificio come non mai. Anche perché proprio Kalinic, capocannoniere della Viola in campionato con 11 gol, sta attraversando un periodo di poca brillantezza fisica. Logico e naturale, visto quanto fatto nei primi mesi della stagione. Lasciarlo solo senza appoggio con uno o due palleggiatori a supporto rende l’attacco prevedibile e davvero poco insidioso. Mai più, in linea di massima, ciò che si è visto contro la Lazio. Con Borja Valero e Mati Fernandez dietro il croato. L’opzione Borja e Ilicic dietro una punta invece rimane, soprattutto fuori casa. Ma la doppia punta è idea rampante.
    Non solo Baba, anzi. Il mercato ha consegnato a Paulo Sousa opzioni differenti e prelibate. Tocca al portoghese sperimentare e pescare di volta in volta la soluzione migliore. Insieme a Ilicic e Kalinic può infatti giocare anche Zarate. Arrivato da qualche giorno e già spedito in campo per una manciata di minuti da Sousa. Fortemente voluto per la capacità di cambiare il corso a partite bloccate. Guizzo, velocità e inventiva: caratteristiche anche dell’altro nuovo arrivato, Tello. Con l’ex Barça, Sousa potrà azzardare anche il cambio di modulo. Un 4-2-3-1 dal potenziale esplosivo con Bernardeschi, Ilicic e Tello dietro Kalinic. La Fiorentina potrà risultare sempre più imprevedibile.
    Forse non a Genova, prossima trasferta, ma contro Carpi e Bologna l’impressione è che si continuerà con i due attaccanti più Ilicic. Lo sloveno, oltretutto, sta disputando forse la miglior stagione. Dieci gol in campionato, dodici in totale, un’intesa con Kalinic ai limiti della perfezione. Si riparte ovviamente da loro. Ma con un Babacar ritrovato e con la coppia Zarate-Tello consegnata dal mercato, il mazzo viola è pieno di jolly.