Sousa-Corvino, tutto chiaro. Fiducia reciproca

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    Fiorentina - FeralpiSalò: Corvino e SousaIL TOTO Sousa-pensiero oscilla fra le ipotesi grame e la quiete dei sensi: siamo decisamente inclinati verso la seconda possibilità. Non perché conosciamo le idee di Sousa – qualche spiffero al massimo – ma attraverso una ricostruzione basata sui fatti. L’allenatore ha da subito «preso le distanze» dalle operazioni di mercato, chiarendo fin dal ritiro di Moena il suo punto di vista. Una posizione meno coinvolta e più realista: «Allenerò chi mi metterà a disposizione la società». 

    Alla fine sono rimasti tutti i big meno Alonso, è aumentato il livello delle cosiddette alternative. In più la società ha chiuso con un saldo positivo che si avvicina ai 20 milioni di euro, una necessità contabile per non incorrere nellle sanzioni Uefa dopo gli ultimi, pesanti sbilanci: Corvino ha reso pubblica questa necessità, contraddicendo altri dirigenti prontissimi a correggere i media che avevano evidenziato il problema alla fine dello scorso campionato…

    E’ LOGICO che quest’ultimo aspetto – il mancato reinvestimento della pazzesca vendita di Alonso, perché altrimenti non si possono definire i 26 milioni più bonus garantiti dal Chelsea – abbia lasciato un retrogusto amarissimo fra i tifosi. E in Sousa? 
    Giovedì c’è stato un incontro con Corvino al centro sportivo, ma per tutta l’estate i contatti telefonici sono stati giornalieri, prolungati e dettagliati: Sousa era al corrente di tutto. Chi giovedì era presente al centro sportivo non ha intercettato smorfie cupe sul volto dell’allenatore dopo il confronto con il responsabile dell’area tecnica. Perciò se esiste un conflitto, questo è davvero ben nascosto. Secondo Corvino, Sousa si è fidato in tutto e per tutto: certo la partenza di Alonso gli è dispiaciuta, ma 28 milioni chi mai li avrebbe ripresi? Per sostituirlo Corvino ha puntato sull’uruguaiano Maxi Olivera, 24 anni, che dal Penarol stava per trasferirsi nel PSV: un esterno che può giocare a 4 e nella difesa a tre come terzo difensore di sinistra. Viene definito con «buon piede e in possesso di buona corsa». Certo trattasi di una scommessa in Italia – almeno a questi livelli – e sarà Sousa a giudicare il suo valore in rapporto a Milic. Uno che gli è evidentemente piaciuto, visto che ha avuto subito spazio contro il Chievo. Così come Sanchez. Cristoforo più ancora di lui è uno che fa diga a centrocampo, fra i nuovi arrivi anche Salcedo in prospettiva (vicina) può giocare titolare al posto di Tomovic. De Maio è un’alternativa per Astori e Gonzalo e contro il Chievo è rimasto fuori perché ancora a digiuno per i meccanismi della difesa. 

    Fiorentina quasi uguale allo scorso anno, ma più ricca per le alternative (compresi Toledo e Diks). Corvino è sicuro che la Fiorentina sarà «competitiva», ovviamente in rapporto a quanto saranno «competitive» le altre squadre che non solo hanno speso tantissimo al mercato, ma hanno anche un monte ingaggio doppio, se non triplo. La parola d’ordine comunque è una: vietato illudere.