Sousa ‘degobbizzato’: si parte! Dopo Salah serve guardare avanti

0



Trentotto giorni dopo, si riparte. Due mila persone in piazza Santo Spirito hanno metaforicamente battezzato la Fiorentina di Paulo Sousa, tecnico portoghese che si appresta a guidare il primo ritiro sulla panchina viola. Da oggi prende il via infatti la preparazione a Moena: dei 33 convocati dalla Fiorentina, facile immaginare come almeno metà gruppo possa non vestire la casacca viola il 1 settembre. Ma tant’è, questo mix tra senatori e giovani (ben 18 Under 22) sarà il primo embrione della Viola di Sousa. La prima base sulla quale l’ex Basilea inizierà a lavorare, valutando i tanti giovani interessanti e operando le prime scremature già da questi primi giorni di lavoro.

Ma per iniziare al meglio un nuovo ciclo, serve partire dai principi. E allora altro metaforico passo, per dare il via alla nuova avventura, è stato quella della degobbizzazione” di Paulo Sousa. Da ‘gobbo di m.’ a ‘benvenuto all’inferno’, questi gli epiteti riservati al tecnico già prima del suo arrivo in viola. Ma Firenze, si sa, è sempre pronta a ‘perdonare’ e cambiare opinione, a patto di una redenzione. Ed i saltelli sul coro di ‘chi non salta bianconero è’, in Santo Spirito, hanno saputo proprio di rito di purificazione passato a pieni voti.

Come a ribadire, tra l’altro, uno dei concetti chiave proposti in queste prime settimane da Sousa: l’empatia, l’unione di intenti tra squadra e tifo. “Il pubblico di Firenze è molto caldo, quando spinge la squadra è micidiale. Dobbiamo trovare al più presto la chimica con la gente, è un plus e ci credo tantissimo”, ha ripetuto anche ieri il portoghese. Anche se, alla riprova, al momento tutta questa unità non si respira, di fronte ad una società che da fine campionato ha gestito (con molte ombre) tre casi pesanti come quello di Montella, Paulo Sousa (con il lento smarcamento dal Basilea) e Salah. Con circa 150 persone che, nella serata di festa, non hanno lesinato qualche fischio e qualche coro sulla scia di ‘Bisogna spendere, per vincere’.

Insomma, Pradè a nome della società chiede fiducia, la piazza viola prova ad affidarsi alla novità Paulo Sousa e al rientro di nomi eccellenti (Rossi su tutti). Ma qualcosa, nel giro di breve, andrà fatto, sia per dare giocatori importanti al nuovo allenatore, sia per far capire ai tifosi (a proposito, campagna abbonamenti partita come ci si aspettava a rilento) che le ambizioni non sono calate.

In tutto questo, da parte di tutti, si intuisce un’unica via di marcia: quella che porta a guardare avanti, oltre l’ultimo (scottante) caso Salah. Una vicenda nella quale praticamente hanno perso tutti, e che soprattutto ha logorato ancor più l’ambiente viola. Serve guardare avanti, anche se la querelle è tutt’altro che conclusa, visto che tra carte ed avvocati il caso potrebbe andare per le lunghe.

Ma c’è una stagione da preparare, e allora da oggi spazio (nuovamente e finalmente) al campo. Via al nuovo ciclo Paulo Sousa, si vedranno all’opera i primi meccanismi del calcio proposto dal portoghese. Metodi di allenamento, preparazione, tattiche e quant’altro: vedremo come cambierà la nuova Fiorentina. Sicuramente la curiosità è tanta, così come tanta è la voglia da parte di tutti di accantonare qualche mugugno e far parlare il campo. Da oggi si riparte: appuntamento alle ore 17 per il primo allenamento portoghese sotto il cielo di Moena.

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it