Sousa in conferenza: “Scelte dettate da lavoro. No gerarchia Lezze-Dragowski”

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    Fiorentina-Celta Vigo SousaSugli infortuni? Gli infortuni fanno parte di ogni stagione. È stata una partita intensa a livello di contrasti e questo ha portato a infortuni come quello di Tata. Valutiamo la sua situazione. Anche con Sanchez valutiamo ma c’è nessuna preoccupazione.

    Sulla partita. Siamo entrati benissimo in partita. C’è mancato forse di allungare nel primo tempo per poter gestire con più tranquillità secondo tempo. I cambi forzati non ci hanno permesso di inserire giocatori freschi nei momenti giusti. Abbiamo sofferto perché il Chievo è una squadra compatta e fisica. La squadra ha dimostrato carattere e qualità a livello difensivo. Nel finale abbiamo avuto controllo di gioco e ritmi.

    Sulle sorprese nella formazione iniziale. Da dove nascono queste scelte? Nascono da quello che abbiamo visto durante le settimane e per come si sono integrati i nuovi (Sanchez e Milic, ndr). In un settore delicato come quello difensivo ci siamo affidati a Marcos che già l’anno scorso aveva giocato in quel ruolo e aveva fatto bene.

    Lezzerini o Dragowski. Qual è la gerarchia? Non esiste gerarchia ma lavoro. Dragowski ha avuto un infortunio durante l’estate e ha perso tempo per integrarsi. Lezzerini conosce bene le dinamiche di squadra ed è stato molto bravo.

    Scelta di non far iniziare Badelj dettata dalle voci di mercato? Le decisioni sono solo tecnico-tattiche. 

    Valutazione sui nuovi. Non posso che essere più che soddisfatto della loro integrazione. Siamo stati premiati con una vittoria e non potevo chiedere di meglio.