Sousa, la squadra, i tifosi: l’allenamento a porte aperte per ritrovarsi

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Allenamento a porte aperte, la soluzione a breve termine scelta dalla Fiorentina per uscire dalla crisi di affetto (prima che di risultati) è stata questa. Oggi, al Franchi, Sousa e la squadra si ritroveranno di fronte i tifosi viola anche per capire, dopo i risultati, i rumors, le polemiche e le critiche delle ultime settimane, qual è il termometro emotivo della gente. Applausi? Fischi? Indifferenza? Intercettare quale sarà la reazione del popolo viola dopo un periodo nero è difficile. Certo è che, nel breve, forse l’unica soluzione plausibile comunicativamente poteva essere soltanto questa. Ritrovare l’affetto per ritrovare la serenità necessaria a chiudere al meglio una stagione che la Fiorentina si è incartata da sola. E allora via con iniziative come quella di oggi, come la sessione di autografi di domani, come l’abbassamento dei prezzi dei biglietti per riempire il più possibile il Franchi nelle ultime gare stagionali. Tutte soluzioni che tamponano un’emorragia di entusiasmo che preoccupa, e non poco, in viale Fanti.

E’ il più periodo più brutto da quando sono qui” tuonava Borja Valero nel post-partita del derby perso ad Empoli. Difficile contrastare, anche perché il botto provocato da una caduta dopo un volo pindarico è ben più doloroso che un’apatia continua e lenta. E adesso la squadra, per rialzarsi, ha bisogno innanzitutto dell’affetto della sua gente, dei suoi tifosi, di quella passione che i risultati, le prestazioni e – forse – alcune politiche di questa società hanno minato nelle ultime settimane. Soluzioni a breve termine, dicevamo, certi che la Fiorentina dovrà lavorare anche e soprattutto in ottica futura per ritrovare l’entusiasmo di Firenze. A questo dovrà pensare la famiglia Della Valle, perché tutto deve passare da qui: dalla scelta della nuova dirigenza, al futuro mercato, a – chissà – il nuovo allenatore. Sarà una lunga settimana anche per Paulo Sousa, che farà cerchio intorno alla sua squadra, al suo spogliatoio per cercare di riordinare le idee, per allontanare il mercato, per ritrovare le ultime energie e regalare nuove emozioni nel finale di campionato. Perché – parola sua – “l’aspetto mentale è la base di tutto”. E allora forse, prima che ai tifosi, l’allenamento a porte aperte servirà soprattutto ai giocatori di una Fiorentina che si deve ritrovare soprattutto nella testa. Serenità oggi, per programmare meglio il domani.