Sousa, parola alla difesa: più scelta e più moduli

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    De Maio e MilicC’È il Genoa esattamente come un anno fa, anche allora dopo la sosta e alla terza giornata di campionato. Segnò Babacar fresco di rinnovo da giocatore vero, la Fiorentina frantumò il muro rossoblù dopo un’ora e si avviò più o meno consapevolmente verso una striscia di 6 vittorie consecutive (Basilea, Carpi, Bologna, Inter, Belenenses, Atalanta).
    Oggi la situazione è leggermente diversa. Baba è nelle retrovie, il Genoa ha vinto due partite su due, la Fiorentina è in una fase difficile da definire dopo il mercato solo apparentemente quieto, almeno in entrata, e in più si gioca in trasferta. Quindi pronostico difficile. 

    IL GRUPPO è rimasto lo stesso, a parte Alonso, le alternative delle seconde scelte invece sembrano migliorate. Sousa deve dimostrare di avere una mano più calda nella trasformazione della squadra assestandola meglio in difesa e a centrocampo. In entrambi i settori le scelte non mancano e i ricambi non si chiamano – con tutto il rispetto – Benalouane, Tino Costa e Kone.
    A LEGGERE i numeri del mercato il reparto più indebolito è la difesa (Alonso al Chelsea per 26 milioni più bonus). In realtà è così? A destra c’è Carlos Salcedo, che nasce centrale ma può giocare anche esterno destro in una difesa a quattro (in copertura, non come fluidificante). Molte speranze su di lui. 

    A sinistra sono partiti i proprietari della fascia (Alonso/Pasqual) per lasciare il posto a Milic/Maxi Olivera. Difficile stabilire quale sarà la gerarchia, per ora si è capito che Sousa si fida molto del primo, avendolo fatto esordire subito contro il Chievo. 

    PARTITA dignitosa, un po’ contratta nella prima fase e meglio nella seconda. Non ci sarà Alonso in fase di spinta, ma Milic – pagato 750mila euro – sembra avere i numeri per cavarsela. Maxi Olivera è davvero un arrivo dell’ultimissimo tuffo, al contrario di Sousa che ha cambiato casa di pochi metri a Bagno a Ripoli, lui stava per traslocare dall’Uruguay a Eindovhen: praticamente tutto fatto fra Penarol e PSV. Infine De Maio, recuperato dai problemi esistenziali in Belgio, dove davvero non è decollato il feeling nell’Anderlecht. Anche lui è un’alternativa in più, Gonzalo e Astori potranno (perfino) prendersi un raffreddore.