Sousa: “Sto benissimo alla Fiorentina. Al tifo chiedo unità”

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    SousaVigilia di Genoa-Fiorentina e parola a mister Paulo Sousa. Segui qui la conferenza LIVE a partire dalle 14.00.

     

    Giudizio sul mercato e obiettivi? “Il direttore ha avuto modo di commentare il mercato. Vogliamo essere competitivi, sapendo che ci sono squadre più competitive di noi. Noi dobbiamo essere più competivi ancora, è questo il nostro obiettivo L’anno scorso avevamo detto che c’erano 6-7 squadre superiori a noi a livello di organico. E noi dovevamo superarci per superare queste capacità di altre squadre di poter investire. E lo abbiamo fatto. E dobbiamo farlo ancora di più quest’anno. Avevamo delle lacune l’anno scorso, eravamo corti. E abbiamo allungato la rosa e le alternative. Abbiamo perso anche Roncaglia, che per noi era importante. Dietro eravamo corti. Dobbiamo lavorare, io in primis, su tutti. Aspettando che possano arrivare risultati giusti alle nostre aspettative”.

     

     

    Cessione Alonso avvertito si e quando? “A livello di mercato già dall’inizio sapevamo che il direttore e la società dovevano prendere le loro decisioni. Ogni giocatore che è stato preso mi è stato fatto analizzare, mi hanno chiesto il mio parere. Ho anche suggerito alcuni giocatori. Alonso? Mi ha detto anche lui come la società che questa offerta non era possibile rifiutare. Il mio lavoro è dare il massimo per far crescere tutti e lavorare bene con loro”.

     

     

    Ci sono state tensioni in estate? Rapporto con Andrea Della Valle? “A livello di idee e gioco siete più bravi rispetto al gossip. Andrea l’ho visto col Chievo, e oggi. Abbiamo parlato in maniera normale. Lui vuol sapere come sta la squadra, e ci vuole motivare sempre”

     

    I nuovi ed il rapporto con Corvino? “Dobbiamo lavorare per farli crescere tutti, a livello tattico e come caratteristiche. Ho sempre detto che con lui ho un buon rapporto. Lui mi ha sempre detto quali erano le intenzioni sul mercato. E le divisioni non portano a nulla. Io devo lavorare per portare tutti i giocatori che arriveranno ad un buon livello”

     

     

    Berna più avanti? “Nel mio calcio non esiste solo la fase offensiva. Ogni giocatore ha le sue responsabilità. Quando stava facendo in quel ruolo nessuno chiedeva queste cose. Ora tutti lo vogliono più avanti. Lui si rende sempre disponibile, è sempre a disposizione delle esigenze della squadra. Credo che lui è forte quando vede la porta di fronte, ma se è girato di spalle deve migliorare molto. Deve competere con gli altri. Io a lui, dal primo giorno, gli ho fatto una chiamata e gli ho detto quanto è importante il suo ruolo e spero che lo faccia molto bene”

     

    “Stiamo lavorando per trovare le varianti giuste, anche in difesa, crediamo nei nostri giocatori. Abbiamo giocatori diversi rispetto ad un anno fa, non migliori o peggiori”.  

     

    Domani? “Tutti recuperati, non Vecino. Non parte per Genova”

     

    Tour de force? “Rispetto all’anno scorso abbiamo più alternative. Peccato che Sanchez è arrivato tardi per le nazionali. Ma è in forma. Gli altri sono in condizione per dare ognuno il proprio contributo per vincere una partita difficile come domani. La squadra sta crescendo. Non è ancora al massimo, ma ci arriveremo”

     

    Maxi Olivera: “Non lo conoscevo, ma Corvino è stato chiaro. Non c’erano i tempi per analizzare bene il calciatore. Fin da Lisbona io ho detto a lui, a Corvino, che mi fido di lui. E che le decisioni spettano alla società. Mi hanno chiesto sempre pareri su chi arrivava. Ma comunque io devo fare il meglio e lavorare su tutti quelli che sono arrivati”.

     

    Zarate? “Sta passando un momento difficile. Come tutti noi. Questa è la vita. La miglior maniera per superare i problemi è stare concentrato su ciò che può controllare. Ovvero il calcio”.

     

    Salcedo? “Può giocare sia a tre che a quattro. Lui si abbassava troppo come caratteristica, ed è una idea diversa dal nostro modo di intendere il gioco. Deve lavorare su questo e migliorare, stiamo lavorando anche noi su di lui”.

     

    Juric? “Ho parlato con lui l’anno scorso. Vedo che mi somiglia molto come caratteristiche di gioco. Sarà una bella partita. Se un allenatore poi lavora sulla fase offensiva può avere una influenza positiva su tutti i giocatori. A livello individuale e sui contrasti sono molto forti, sono più fisici di noi, e sarà una gara difficile, ma anche bella” 

     

    Soddisfatto di allenare la Fiorentina? “La mia testa è sempre stata alla Fiorentina. Io non distinguo Firenze dalla Fiorentina. Per me è la stessa cosa. Io dico che sto benissimo a Firenze, ed intendo che sto benissimo alla Fiorentina. E cerco sempre di dare il massimo. Dobbiamo stare tutti uniti ed essere positivi. Solo così possiamo raggiungere obiettivi importanti. Altrimenti sarà difficile fare un grande campionato. Solo stando uniti. Dalla società alla città. Andrea Della Valle è una persona di cuore. Un anno fa sono stato io a portarlo giù con Narciso Parigi, per fargli sentire la vicinanza di questa città. Non deve essere impaurito dal tifo viola. L’ho fatto tutto l’anno scorso. Poi ognuno prende le sue decisioni. Noi vogliamo rappresentare Firenze e la Fiorentina. Dobbiamo avere ambizioni, coraggio, non porci limiti, e dare tutto. E’ vero che avremo difficoltà a superare altri avversari più attrezzati a livello economico” 

     

    Babacar? “Si sta allenando come non mai ha fatto prima. Avrà tanto spazio in stagione se continua così”.