Sousa: “Turnover? Serve continuità. Paok più in condizione ma faremo valere il nostro gioco. Sanchez e Milic i più pronti tra i nuovi”

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    SousaVigilia di Paok Salonicco-Fiorentina e parola a mister Paulo Sousa. Queste le sue parole:

     
    C’è l’impressione che la stagione della Fiorentina inizi domani? Aspettative? “Mi aspetto sempre molto dalla Fiorentina, abbiamo ancora un margine di crescita considerabile. Nelle prossime partite arriveremo a quello che è il vero livello individuale e collettivo della nostra rosa”
    Giocatore del Paok particolarmente temuto? “Noi, con grande rispetto per gli avversari, ci concentriamo sul collettivo ma anche sulle individualità dell’altra squadra. Ma ancor più importanti sono i principi di gioco della Fiorentina”

    Babacar? “In queste settimane lo stiamo vedendo con un’attitudine di lavoro mai vista, oltre ad una crescita sull’interpretazione del gioco. E questo gli da una possibilità di giocare più spesso, non solo domani ma per tutto il corso della stagione”

    Turn Over? “Quest’anno, anche per i giocatori che sono arrivati tardi, abbiamo bisogno di più continuità su tutto ciò che stiamo cercando di mettere in pratica. Perciò la continuità in questo momento è ciò di cui abbiamo più bisogno”

    Fiorentina tira poco in porta? Condizione fisica? “Dobbiamo differenziare le partite di campionato: una con la Juve, dove abbiamo avuto un dominio territoriale durante il secondo tempo, pur senza creare tanto. Nella partita in casa col Chievo abbiamo creato tanto per vincere la partita, pur essendo il Chievo una squadra molto difficile da affrontare. Sappiamo che dobbiamo passare sopra delle difficoltà, ancor più quest’anno, ma sono molto fiducioso sul fatto che la squadra stia crescendo e crescerà, con tempi diversi rispetto all’anno scorso ma arriverà a creare molto di più per vincere le partite”

    Chi dei nuovi è più pronto? “Tutti sono pronti in questo momento per aiutarci, sapendo però che ognuno ha alle sue spalle concetti di gioco diversi dai nostri. Cerchiamo di approssimare quelle che sono le nostre dinamiche di gioco, aiutandoli ad essere pronti per quando la squadra avrà bisogno di una buona performance individuale che ci consenta di vincere le partite. Credo che Carlos Sanchez e Milic sono i più integrati nel nostro gioco, anche perché hanno già esordito”

    Calcio greco? “Per me è sempre un piacere tornare in Grecia, anche oggi mi hanno accolto molto bene. Chiunque mi conosca ha sempre una parola di stima per me e li ringrazio: ho passato degli anni molto belli qui. E’ un paese che ha una grande passione per il calcio, il tifo è molto coinvolgente. E domani troveremo un ambiente che spingerà con entursiasmo i loro giocatori a dare il massimo; contro una squadra molto ben organizzata, intensa a livello di organizzazione difensiva e molto brava nei contropiedi grazie a giocatori molto veloci. Noi dobbiamo essere concentrati, imporre il nostro gioco con una buona intensità che ci possa concedere il dominio della partita, senza concedere contropiedi e cercando di creare opportunità per vincere la partita”

    Fiorentina da più attenzione al Campionato o all’Europa League? “Domani darà molta più attenzione all’Europa League”

    Portieri? “Dragowski ha avuto la difficoltà di avere un piccolo infortunio che non gli ha permesso di competere all’inizio della stagione, per questo è un po’ in ritardo. Lui è un ragazzo molto attento, che ha bisogno di crescere. E’ un portiere con grandissime qualità che ci può aiutare nel futuro della Fiorentina, il ruolo del portiere non è affatto facile. Io cerco, proprio per la delicatezza del ruolo, di non bruciare le tappe, soprattutto a livello mentale. Domani ci sono tre portieri, sappiamo che c’è un po’ di differenza tra loro, cerchiamo di essere competitivi in tutti i ruoli del campo. Sono molto soddisfatto di Lezzerini, stiamo cercando di farlo diventare un portiere di Serie A e della Fiorentina”.