Sousa: “Vincere giocando anche meno bene. Zarate…”

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    Sousa ConferenzaPaulo Sousa in conferenza stampa alla vigilia di Fiorentina-Torino:
    Contento del cambio Rossi-Zarate?
    “Un giocatore non va mai a sostituire un altro. Sono state due operazione coincidenti, ma Mauro non è venuto per sostituire Giuseppe. Il mercato ci ha dato la possibilità di prendere Mauro, è pieno di motivazioni per arrivare ai suoi livelli, che sono alti e che credo ci possano aiutare tansissimo. Ha tanta qualità”.
    Il Torino?
    “All’andata ci ha messo in difficoltà per otto minuti. Sono pericolosi nella transizione offensiva, in più hanno preso un giocatore molto importante come Immobile, che porta ancora più mobilità in attacco. Difendono bene, spesso molto bassi. Non vogliamo che quello che è successo a Torino possa succedere domani. Sappiamo come creare difficoltà al nostro avversario”.
    Gioca lei domani a centrocampo?
    “Non ci penso neanche… Ho smesso di pensare come un calciatore, devo pensare come un allenatore adesso. Dobbiamo inventarci qualcosa, dentro le difficoltà si trovano nuove opportunità”.
    Un augurio a Rossi?
    “E’ quello di vederlo felice, dopo un processo intenso di recupero. Ha avuto la possibilità di lavorare bene, è arrivato ad un momento in cui serve continuità di gioco. Il Levante gli dà questa continuità, per questo sono fiducioso di vederlo migliorare continuamente e spero di rivederlo presto”.
    Cosa fare a centrocampo?
    “L’ho detto, dobbiamo inventarci qualcosa per pensare di vincere. La mia idea è essere protagonista per vincere, le caratteristiche dei giocatori che abbiamo in quel reparto sono diverse”.
    Periodo difficile?
    “Noi vogliamo sempre migliorarci, la realtà del periodo di mercato è questa. Chi è scontento cerca di muoversi, chi è contento prova ad ottenere un miglioramento contrattuale. Questa è la realtà, noi cerchiamo di essere concentrati e professionisti al massimo per vincere le partite”.
    Alonso come sta? Babacar e Kalinic come stanno?
    “Babacar e Kalinic sono due giocatori diversi, possono anche giocare insieme. Ogni volta prendiamo la decisione che noi riteniamo più giusta. Alonso? Ha recuperato, si è allenato con un po’ di fastidio. Vediamo oggi, se lui si sente di aiutarci sicuramente lo farà, o dall’inizio o a gara in corso. Io non forzo nessuno, sarà lui a decidere. Noi li forziamo solo in caso di una finale…”.
    Obiettivo stagionale?
    “Ho risposto spesso. Noi abbiamo creato una realtà oggi, pensiamo di arrivare al cielo, se poi non ci arriviamo vuol dire che arriveremo alle stelle”.
    Possibile una Fiorentina diversa tatticamente con i nuovi?
    “No, non credo. Anche nelle difficoltà dobbiamo crearci una cultura di gioco, anche se è giusto avere delle varianti. L’idea è avere sempre gli stessi principi di gioco. Poi il modulo potrà anche cambiare, ma dobbiamo lavorarci. Da luglio stiamo parlando di interpretazione del ruolo del giocatore, vogliamo uno stile di gioco con possesso palla”.
    Che idea si è fatto sul caso Sarri-Mancini?
    “Noi che viviamo il calcio sappiamo che certe emozioni comportano un’esposizione sul piano educativo. Noi sappiamo di arrivare a tanta gente, principalmente ai giovani. Io credo che gli allenatori hanno modi diversi su come si esprimono. Ho visto Roberto molto dispiaciuto, molto toccato. L’ho visto anche invecchiato, ha sofferto molto. Cerchiamo di fare uno sforzo sempre in più, per lavorare sul modo con cui ci esprimiamo. Abbiamo le telecamere ovunque. Tutti commettiamo errori, l’importante è volersi migliorare”.
    Preoccupato dal Torino?
    “E’ una squadra matura, tante volte addormenta anche le altre squadre. Spesso trovano il momento giusto per far commettere gli sbagli agli avversari. Noi abbiamo l’opportunità di migliorarci, ma è importante soprattutto vincere, anche giocando meno bene”.
    Tello e Zarate?
    “E’ un giocatore di fascia puro, ci può aiutare tantissimo su tutte e due le fascie. Spesso arriva dentro l’area e fa gol, spero continui così anche a Firenze. Zarate crea opportunità in zona gol”.