Spazio al turnover: Rossi, Suarez e gli altri per mettere al sicuro l’Europa

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Fiorentina tornata da Napoli con qualche certezza in più, nonostante la sconfitta. Primo posto mantenuto, e la consapevolezza di potersela giocare con tutti, su qualsiasi campo. La prova di identità, di essere squadra vera, insomma, è stata passata. Un passaggio importante, per una squadra che conta di poter dire la sua per i primi posti a lungo termine. La sconfitta con la squadra di Sarri, insomma, porta amarezza, ma anche conferme e convinzioni. All’orizzonte un’altra super-sfida, stavolta al Franchi, domenica contro la Roma. Di fronte ci sarà Salah, e una squadra come quella giallorossa che già in molti, a livello nazionale, ‘spingono‘ come nuova capolista del campionato. La partita sarà assolutamente da giocare, però, perché con una Fiorentina così non sarà certo facile per nessuno.

Prima, però, c’è un altro appuntamento importante, da non sbagliare. Anche delicato, a livello mentale, perché la concentrazione dovrà rimanere alta per tutta la rosa, nel mezzo a due partitissime di campionato. Giovedì sera arriva infatti a Firenze il Lech Poznan: avversario mediocre, ultimo nel campionato polacco e lontano parente della squadra che l’anno scorso aveva vinto il titolo in Polonia. Cambio di allenatore qualche giorno fa, ambiente sfiduciato e soprattutto concentrato molto sul campionato, visto che il rischio di retrocedere è al momento concreto per il Lech (6 punti dopo 12 partite, 1 sola vittoria). La Fiorentina, dal canto suo, dovrà dimostrare di non sottovalutare l’impegno. Vincere per ipotecare il passaggio del turno in Europa, per poterlo magari certificare tra due settimane in Polonia. Paulo Sousa dovrà essere bravo a mantenere alta l’attenzione nervosa, e anche per questo è atteso larghissimo turnover tra i giocatori. Un modo per far ricaricare le batterie ai protagonisti del San Paolo, e per vedere giocatori motivati sul campo.

Contro il Basilea, dopo la gara con il Genoa di settembre, Sousa cambiò sette giocatori dal 1′. Contro il Belenenses, al secondo turno europeo, furono otto i volti nuovi rispetto alla partita con l’Inter, di quattro giorni prima. Anche giovedì sera, con il Lech, tantissimi i cambiamenti all’orizzonte, rispetto a Napoli. Il più atteso è senz’altro Rossi. “Sta bene, sta continuando il suo lavoro: nella sua riabilitazione calcistica è importante il minutaggio in partita ma deve avere anche un equilibrio emozionale. Ho visto nei suoi occhi un’illuminazione nel voler giocare, tornare quello che è. Vuol dire che ci siamo”, disse Sousa prima della gara con il Napoli. Minutaggio che potrà accumulare con il Lech Poznan, dopo i 90′ con gol contro il Belenenses nell’ultima gara europea. Tanta, tantissima voglia di giocare e mettersi in mostra per Pepito. Al punto che, nelle partite in cui è stato fuori (ad esempio con l’Inter), è arrivata anche qualche smorfia di disappunto. Giovedì, dunque, altro step verso il completo recupero di un giocatore che, tutti sono convinti, potrebbe far fare un altro salto di qualità alla Fiorentina.

Poi Suarez: in ballottaggio per giocare a Napoli, Sousa ha alla fine preferito la certezza Badelj insieme a Vecino in mediana. Ma dallo spogliatoio trapela un ex Atletico Madrid che sta dando tutto sé stesso per diventare giocatore importante, e in Europa, dopo la discreta prova contro il Belenenses, ha l’occasione per provare a scalare le gerarchie di Sousa. In mediana oppure… come centrale difensivo, perché dopo l’esperimento di due settimane fa l’idea torna in ballo, visto che Gonzalo sarà ancora squalificato giovedì e sarà assente anche Alonso.

Dunque Babacar, che ha giocato solo nel finale di Napoli e che freme per avere un’occasione dal 1′ per dimostrare ancora il suo valore. I gol sono fin qui arrivati (3 in 6 partite, gol ogni 114′ giocati), serve il salto di qualità dal punto di vista della prestazione (i movimenti richiesti da Sousa). E in accoppiata con Pepito potrà dare il meglio di sé. Del resto, quando davanti hai uno come Kalinic, devi sfuttare al meglio le opportunità che il turnover (necessario) ti mette a disposizione.

Ma i volti nuovi saranno anche altri: rientrerà tra i pali Sepe, così come tornerà titolare Roncaglia, oltre a Pasqual che dovrebbe recuperare (anche forzando leggermente i tempi, visto il ko di Alonso). Atteso anche Mati Fernandez, mentre la sorpresa potrebbe essere Verdù: lo spagnolo è dato in ascesa negli allenamenti, e dopo il primo gol in viola contro l’Atalanta potrebbe giocarsi le sue carte per giocare dal 1′ in Europa.

Tanti cambiamenti per una Fiorentina che vuole riprendere a vincere. La sconfitta di Napoli ha lasciato comunque buoni segnali, oltre una voglia matta di giocarsela alla pari anche contro la Roma domenica prossima. Nel mezzo, però, il cruciale impegno con il Lech Poznan. Sousa prepara forze fresche per mettere al sicuro l’Europa League.

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it