Speedy Salcedo: tanto ordine, con personalità

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    salcedoI RIFLETTORI su di lui si sono accesi prima ancora del suo trasferimento in Italia, nella notte del derby di Guadalajara, in Messico, quando ha annunciato il suo trasferimento alla Fiorentina. Carlos Salcedo, il terzo messicano ad essere approdato in Italia, in un attimo si è ritrovato al centro di tutto. Della difesa viola in Europa e pure dei media del suo paese. 

    UNA TROUPE di Fox Sport Mexico lo aveva seguito nel giorno della sua presentazione in viola e giovedì sera era pure al Toumba, in Grecia. «Ho fatto tutto quello che mi ha chiesto il tecnico – ha detto il ragazzo al termine della gara -. Avremmo anche potuto segnare un gol, ma un pareggio in trasferta è sempre un buon risultato». Nessuna traccia di emozione, non per lui, el Titan, l’eccezionale, come lo hanno soprannominato in patria. Ha seguito le indicazioni del tecnico – che durante la gara lo ha guidato dalla panchina – e quelle del suo capitano, Gonzalo Rodriguez e non si è tirato indietro, fisico e piede fino. Pure l’acciacco fisico che lo ha costretto ad abbandonare il campo in anticipo gli è parso secondario. 

    A RASSICURARE TUTTI, ci ha pensato da solo, cinguettando e comunque dopo aver ringraziato Dio, che della sua vita è il faro. «Sto bene – ha scritto a notte inoltrata – si tratta solo di una piccola contrattura», il tutto al grido dell’hasthag Vamos Fiorentina. Oggi, qualora dovesse persistere la sintomatologia dolorosa, potrebbe essere sottoposto ad accertamenti. Lo aveva detto fin dal suo arrivo che avrebbe provato a contagiare tutti con il suo entusiasmo, perché l’essere approdato in Europa per lui è stato un sogno fin dal primo istante. E ci sta riuscendo. 

    SA PERFETTAMENTE che è in prestito con un diritto di riscatto fissato intorno ai 6/7 milioni ed è pronto a tutti pur di convincere i dirigenti viola a scommettere su di lui a lungo. Sulla scia di Rafa Marquez, a cui tutti dicono somigli, ma soprattutto nel segno della Fiorentina.