Sportiello e difesa: obiettivo blindare la porta. In casa un clean sheet manca da 8 gare

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Non è stato certo il miglior avvio di stagione per i numeri difensivi della Fiorentina. Anzi, tutt’altro. Con Sousa l’inizio era stato ottimo, così come con Montella. La retroguardia di Pioli, invece, è da metà classifica e subisce sempre almeno un gol. Non è accaduto solo contro l’Hellas nelle prime 7 giornate di campionato, unico clean sheet del campionato gigliato fin qui. Con 10 reti al passivo la Fiorentina è la decima difesa del campionato. Numeri che di certo non possono passare inosservati e sui quali Pioli stesso deve e dovrà lavorare.  Anche perché il tema della difesa era stato centrale la scorsa estate, al termine di una seconda parte di stagione disastrosa sul fronte delle reti incassate. Tant’è che per ritrovare una partita in casa senza reti al passivo bisogna tornare indietro a Fiorentina-Bologna dello scorso Aprile, con un clean sheet casalingo che manca dunque da 8 gare in cui al Franchi hanno segnato un po’ tutti. Da Freuler a Palacio, passando per Caprari, Bahebeck, Murgia ed El Kaddouri.

E dire che Pioli era stato preso anche per questo. Da sempre molto attento alle dinamiche difensive, anche in virtù della grande esperienza accumulata da calciatore proprio come difensore, dalla sua è riuscito a concludere stagioni come quella del 2010-11 col Chievo con la quarta miglior difesa del campionato così come bene aveva fatto con il Bologna e con la Lazio dal punto di vista dell’organizzazione difensiva. Ma qualcosa ancora non sta funzionando a Firenze. Certo di attenuanti ce ne sono tante. Dal pacchetto arretrato rifondato quasi per intero all’attesa per l’adattamento dei nuovi. Ma ad esempio, sul fronte delle palle aeree dove la Fiorentina è la peggior difesa del campionato per gol subiti da palla alta, ben 4 in 7 giornate, qualcosa vuol dire che non funziona anche a livello di impostazione oltre che di singoli. E dire che proprio sulla difesa Corvino ha investito pesantemente. Vitor Hugo, 8 milioni di euro, Gaspar preso per fare il terzino a quasi 5 milioni di euro, Biraghi, Laurini e Maxi Olivera per un totale di circa 9 milioni, Milenkovic per poco più di 5 milioni, e Pezzella che ha un diritto di riscatto a 10 milioni di euro. Senza dimenticare Sportiello sul quale c’è ancora un diritto di riscatto da esercitare a quasi 6 milioni di euro. Il tutto per un totale di investimenti di 27 milioni più 16 da spendere per Sportiello e Pezzella che fanno 43 milioni di euro. Cifre che non possono valere la decima difesa del campionato. 

Molto si è detto della difesa a tre. Ma il dubbio sul chi schierare dal 1’ tra Vitor Hugo e Milenkovic è forte. Allo stesso tempo gli esterni di centrocampo non sono considerati all’altezza di poter fare il 3-5-2 con compiti allo stesso tempo offensivi e difensivi. E quindi, con grande probabilità, si andrà avanti con la difesa a 4 e con la coppia Astori-Pezzella, sempre più gradita certezza che fa però da contraltare ai tanti dubbi sui terzini che accompagnano e accompagneranno ancora a lungo le gare della Fiorentina.

Intanto Sportiello, dopo qualche incertezza, pare aver cambiato marcia. E lui così come Pioli e tutta la difesa viola hanno adesso la voglia di tornare a mettere a referto un clean sheet che manca da troppo tempo in casa gigliata. Anche perché quando giochi prima di tutto per non prenderle per far male poi in contropiede, come fa la Fiorentina di Pioli, ma poi il gol lo prendi lo stesso e sempre, non puoi certo pensare di fare troppa strada.

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roberto
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Giocatori che hanno numeri, tecnica e possono cambiare le sorti della partita, vanno messi in squadra.
Benassi, Saponara, Babacar con Simeone insieme, Milenkovic con Astori e Pezzella

MITT A CASSAN
Ospite
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In compenso c’è un monte di SHIT

Roberto Como
Ospite
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Che palle questi ” inglesismi”…. clean sheet…… Ma non è più bello dire rete inVIOLAta? Secondo me ci sono giornalisti ( ma anche politici o altre “razze”) che si credono più fighi o intelligenti se ci buttano dentro qua e là qualche parola straniera…

Lucabilly1963
Ospite
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Hai perfettamente ragione Roberto Como. Generalmente l’uso di xenologismi efatto quando non si conosce bene la propria lingua o nell'assenza di una lemma approvato dalla Crusca. Fortunatamente il calcio fornisce un lessico totale a noi tutti, ma chi scrive se l'e dimenticato e qui l’inglesismo e` del tutto pleonastico.

Marione
Ospite
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Grande, spessorato……

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