Spurs giovani e pungenti Eriksen crea, Kane fa gol

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    Lamela e PochettinoCome riporta La Gazzetta dello Sport, Quinto in Premier, a un passo dalla Champions e quando arriva l’occasione per salire al quarto posto, come domenica scorsa contro il Newcastle, il Tottenham si inceppa. Un film già visto nelle ultime stagioni: gli Spurs giocano bene, macinano risultati – in campionato non perdevano dalla prima giornata -, ma, sul più bello, franano. E allora giù fischi: il popolo del White Hart Lane non ha gradito il k.o. di due giorni fa, quando l’aggancio alla zona Champions, sogno della dirigenza e dei tifosi, sembrava davvero a portata di mano.
    Colpa dell’inesperienza? Può essere: il Tottenham ha un’età media di 24,6 anni e talvolta la gioventù gioca brutti scherzi. «Non so che cosa sia accaduto contro il Newcastle. Primo tempo fantastico, poi il black out. E’ una lezione per tutti: le gare durano 95 minuti», le parole di Pochettino. Gli Spurs sono più completi rispetto alla scorsa stagione. L’arrivo di Alderweireld ha rinforzato la difesa: il belga è fortissimo nel gioco aereo e trova spesso il gol sui calci piazzati. Il pacchetto della mediana è nuovo di zecca. Pochettino ha riciclato da centrocampista l’inglese Dier e lanciato il diciannovenne Alli, nato a Milton Keynes, ma di origine nigeriana. Nella linea dei trequartisti, l’ex romanista Lamela sta vivendo la sua miglior stagione inglese: ha già segnato 7 gol tra Premier (2) ed Europa League (5). Il talento di Eriksen è la chiave del gioco degli Spurs: quando il danese è in giornata, il Tottenham ha una marcia in più. Dopo l’esplosione di un anno fa, Kane è invece ripartito con la forza di un alito di vento, ma da ottobre è tornato uragano. Dieci gol tra Premier (8) ed Europa League (2): resta lui il pericolo numero uno.