Stadio alla Mercafir, l’ultima cosa da sindaco per Matteo Renzi

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    Renzi e Della Valle“Il primo giorno da premier virtuale è stato in realtà una giornata da sindaco. Il pomeriggio passato con 1268 coppie di anziani, venute a Palazzo Vecchio per festeggiare San Valentino, ha ulteriormente migliorato l’umore di Renzi, che vi ha letto un segno: al di là delle perplessità che arrivano dalla base, e sono diffuse anche nella sua cerchia, l’investimento emotivo che il Paese ha fatto su di lui resta forte, almeno a giudicare dalla furia con cui le anziane signore cercavano di baciarlo e parlargli dei nipoti. Due ore di colloquio a quattr’occhi con Delrio, il suo vero numero 2, lo hanno riportato alla realtà. Così come una telefonata di Cuperlo, che gli ha chiesto di «non mettere un liberista al ministero dell’Economia». Poi Renzi ha visto gli assessori, per chiudere due pratiche prima di lasciare il Comune: il regolamento urbanistico, per attuare il piano a volumi zero (sarà possibile «costruire solo sul costruito»); e il nuovo stadio della Fiorentina a Mercafir, nella zona dei mercati, un investimento dei Della Valle da 200 milioni di euro. I ritmi ora si fanno serrati: domani o lunedì l’incarico di formare il nuovo governo, lunedì mattina l’ultima giunta prima di scendere a Roma. Renzi non si dimetterà da sindaco, per evitare l’arrivo del commissario. Attenderà di decadere per incompatibilità, in modo da lasciare la gestione del Comune a un nuovo vicesindaco, che potrebbe essere già l’uomo scelto per la successione (fiorentini permettendo), Dario Nardella”. (Corriere.it)