Stadio, la ‘contromossa’ di Nardella e il plauso di Commisso. Spettacolo viola a New York. Chiesa, ottimismo ma niente rischi

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Dopo le tensioni con il sindaco di Campi riprende forza l’opzione Mercafir: Rocco in città settimana prossima…

Da Firenze a New York, una giornata intensa a tinte viola. Si apre così la settimana che porterà poi al Brescia, per la ripresa del campionato. Ma in casa Fiorentina, anche in attesa del rientro di tutti i Nazionali, ampio spazio all’extra-campo. Perché nell’annosa questione stadio si apre un nuovo fronte, grazie alla ‘contromossa’ di Nardella e della giunta di Palazzo Vecchio. La delibera approvata prevede di mettere in vendita la zona sud dell’area Mercafir, permettendo così alla Fiorentina di acquistare l’area (attualmente di proprietà del Comune) e di accrescere il patrimonio immobiliare della società.

PLAUSO DAGLI STATES. Un passo deciso da parte di Nardella, dopo una settimana in cui non erano mancate tensioni e frecciate a distanza a livello politico. Nel mirino soprattutto Emiliano Fossi, sindaco di Campi, e l’idea di poter costruire lo stadio in zona Asmana, quindi fuori Firenze. Un testa a testa che aveva irrigidito Palazzo Vecchio. La ‘contromossa’, però, è stata assolutamente gradita da Oltreoceano. “Da Firenze sono arrivate ottime notizie sullo stadio. Speriamo di poterlo fare a Firenze, ci spero. Gli investimenti vanno fatti subito, velocemente, dobbiamo poter investire nel calcio e nelle infrastrutture”, ha detto Commisso. “Il Comune e il Sindaco Nardella hanno fatto un importante passo in avanti per permettere a chi vuole investire come noi della Fiorentina sul territorio, di avere certezze e iter chiari e più snelli. Iniziano a vedersi concrete possibilità per realizzare un’opera importante. “La notizia è importante, complimenti al Sindaco Nardella ed al suo staff. Lo abbiamo sentito al telefono, oggi è una giornata importante. Ancora ci sono tanti passi da fare, ma il primo è stato fatto”, ha aggiunto Joe Barone.

TEMPI. Già, è solo un passo, perché nel mezzo ci sono i 24 mesi (almeno) che il Comune di Firenze ha individuato come tempistica per il trasferimento dei mercati generali. Nelle prossime settimane si procederà all’iter per stimare un valore dell’area da cedere poi (eventualmente) alla Fiorentina, soldi destinati (“qualora non sia individuata altra soluzione con gli operatori privati”) a ricostruire la Mercafir in area nord. Un gioco ad incastri, mentre “Mercafir” dovrà fornire “un piano di dettaglio con modalità e tempistiche di realizzazione del nuovo mercato ortofrutticolo”, per liberare l’area sud appunto in 24 mesi. “Abbiamo valutato in 4 anni l’obiettivo realistico per la realizzazione del nuovo stadio”, ha chiosato Nardella.Spero di farcela in quattro anni, i soldi e le intenzioni ci sono da parte mia”, ha commentato Commisso. Si riapre così la partita. Non è una gara tra me e Nardella, ma a Campi lo stadio si potrebbe fare in 3 anni”, ha aggiunto Fossi in serata.

RITORNO. Costi, tempi e controllo, aveva chiesto Commisso all’inizio del suo percorso burocratico per capire se, come e dove poter realizzare lo stadio. La delibera di Palazzo Vecchio rimette ‘alla pari’ le opzioni Firenze e Campi in termini di ‘controllo’: in entrambi i casi, la Fiorentina avrebbe uno stadio di totale proprietà e non in area in concessione (oltre agli introiti il club accrescerebbe anche il proprio patrimonio immobiliare). Senz’altro, la prossima visita di Rocco a Firenze sarà importantissima. Con il centro sportivo che nascerà a Bagno a Ripoli (già acquistati i terreni e iter avviato) e le prossime decisioni sullo stadio, la nuova proprietà ha dimostrato di muoversi davvero ‘fast’. A suon di milioni, con voglia di investire e fare sul serio. “Sarò a Firenze il 25 ottobre“, ha detto Commisso. Un finale di mese cruciale, con Rocco che vorrà vedere da vicino i progressi burocratici, dopo la delusione dell’ultima visita fiorentina.

SPETTACOLO VIOLA. Mentre intanto la famiglia Commisso, Joe Barone e i tifosi del Viola Club New York hanno portato la Fiorentina alla parata del Columbus Day. Come annunciato, è stato uno spettacolo viola. Un bel carro che ha sfilato con l’inno di Narciso Parigi, con un carico di entusiasmo. La prima squadra italiana a realizzare una cosa del genere, altro step nel percorso che Commisso ha già tracciato per portare Firenze e la Fiorentina in giro per il mondo. Dopo Times Square e Manhattan, un’altra giornata storica per il ‘brand’ Fiorentina. Con la squadra che finalmente diverte in campo, ha prospettive europee ed è trascinata da un campione mondiale come Franck Ribery: un mix che sta facendo vivere un momento magico, un vero rinascimento a 360°.

RECUPERO. Unica nota stonata? L’infortunio di Chiesa in Nazionale. Montella e tutto l’ambiente hanno tirato un sospiro di sollievo quando i primi esami hanno escluso lesioni, ma è ancora presto per dire se Federico ci sarà lunedì contro il Brescia. Certo è che il calendario, con la gara in posticipo, dà una mano in più al talento viola. Così come a Caceres che rientrerà a Firenze solo giovedì, e in gruppo da venerdì, dopo la Nazionale. Su Chiesa c’è comunque ottimismo, ma non verrà rischiato per evitare ricadute: Montella pensa così alle alternative, da Boateng a Vlahovic (eventualmente candidati principali), fino a Ghezzal e Sottil. Per Pedro, che rientrerà mercoledì a Firenze dopo i due gol con il Brasile U23, si valuterà la condizione post-Nazionale, ma al massimo si andrà per una convocazione per la panchina. Difficile aspettarsi qualcosa di più. Mentre Montella sfrutterà anche il test di Coverciano contro il Grassina per valutare sul campo chi ha giocato meno nell’ultimo mese e mezzo. Boateng e Ghezzal, ad esempio, hanno voglia di mettersi ancora in mostra. E di ritagliarsi un po’ più di spazio nei prossimi 21 giorni, quando la Fiorentina affronterà Brescia (fuori), Lazio (casa), Sassuolo (fuori), Parma (casa) e Cagliari (fuori).

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gianfranco118
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gianfranco118

Dopo l’immobilismo decennale di Nardella improvvisamente diventa tutto fast…la domanda e’ ..c’e’ da crederci?

Buso
Ospite
Buso

Considerando l’arrabattarsi nardelliano degli ultimi periodi,e ricordando anni e anni di totale disinteresse anche scarparo,io lo stadio lo farei proprio a Campi.

Andrea
Ospite
Andrea

A questo punto sta tutto nella credibilità di nardella. ci ha fatto perdere parecchi anni ed ora in pochi giorni trova tutte le soluzioni e ce le presenta come ovvie e di facile attuazione.

Quindi la domanda a cui noi e Commisso dobbiamo rispondere è una ed UNA SOLTANTO: e’ CREDIBILE?

Perchè nel momento in cui partissero le operazioni, poi se i tempi si allungano c’è qualcuno che paga pegno? di solito NO.

Per questo meglio CAMPI dove “c’è solo” da comprare il terreno e partire coi lavori.

Navarro Viola
Ospite
Navarro Viola

Adesso remiamo tutti dalla stessa parte FORZA VIOLA,sta nascendo qualcosa di straordinario

QuasarScandiano
Member
QuasarScandiano

Rocco non ascoltare le sirene di Fuffella, questo fa promesse da marinaio, ci vorranno almeno 4 anni per bonicare la zona dall’amianto e spostare le macerie del mercato ortofrutticolo, la burocrazia blocchera i lavori 75 volte, e i comitati di quartiere insorgeranno con la raccolta firme e durante gli scavi si scoprira che c’è un sito archeologico di una città etrusca di importanza straordinaria, Rocco facciamolo a Campi, a Campi, a CAMPI.

QuasarScandiano
Member
QuasarScandiano

Ma state ancora a credere alle promesse da marinaio di Fuffella, un politicante in carriera che racconta solo bufale ai gonzi!! Almeno ci vorranno 7/8 anni prima di vedere il nuovo stadio mentre a Campi max in 3 anni si poteva inaugurare, evidentemente ci sono state pressioni dall’esterno se Fossi ha battuto in ritirata, che delusione.

Marcosciupa
Tifoso
Marcosciupa

…spostare la mercafir….e….bonificati…(maledetto t9)

Marcosciupa
Tifoso
Marcosciupa

…..troppi problemi ,risolti troppo presto….spostare la metafora significa non poter dare tempi certi perché non sanno quanti e quali materiali andrebbero bonificato,lo vedo come un salto nel buio…

SCOVATROLL
Ospite
SCOVATROLL

….che schifo la politica, quella italiana in particolare!

Marco77
Ospite
Marco77

La politica è una delle massime espressioni dell’umanità, è COME viene fatta che fa la differenza. E in Italia fa schifo

AndreFir 6 Giugno 2019
Ospite
AndreFir 6 Giugno 2019

Tre anni lo stadio a Campi come nooooo! Abboccaci.
Non c’è variante, permessi e collegamenti necessari ad ottenerli.
Sono minimo 18 mesi per iniziare lavori anche a Campi.
Si è vero sarebbe forse un po’ più veloce, ma di mesi, non di anni.
E a queste condizioni, col terreno di proprietà, meglio Mfir.

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