Stasera primo appuntamento per capire il livello di questa Fiorentina. Berna e Baba vietato sbagliare

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Finalmente stasera si torna a vedere la Fiorentina. Perché diciamocelo, disillusi o no dal mercato, dalle polemiche o quant’altro, i fiorentini hanno fame di calcio. 
I 28’ di domenica a Genoa, pochi e se vogliamo anche deludenti, hanno lasciato con l’acquolina in bocca chi attendeva con ansia la fine della sosta. E allora torna l’Europa League per saziare l’appetito. Quell’Europa League dove ormai la Fiorentina è di casa (sempre presente negli ultimi quattro anni). Quell’Europa League che darà il vero via a una stagione che non ha dato la sensazione di essere realmente partita.
 
Il Sousa che ha parlato oggi in conferenza stampa ha ricordato l’allenatore visto nella passata stagione: più sicuro. E come successo proprio nella prima parte della passata stagione, il portoghese vuole lo stesso atteggiamento anche dalla squadra: dominare la partita dall’inizio alla fine. Vietato fallire il primo appuntamento. Ottenere subito risultato per riuscire a gestire l’impegno internazionale meglio di come era successo nella passata edizione. Uno scatto di qualità sarebbe necessario anche per dare più fiducia all’ambiente. Perché ad attendere in viola in campionato c’è un trittico niente male: Roma-Udinese-Milan.
 
Per quanto riguarda chi scenderà in campo, il tecnico è stato chiaro: “Quest’anno, anche per i giocatori che sono arrivati tardi, abbiamo bisogno di più continuità su tutto ciò che stiamo cercando di mettere in pratica. Perciò la continuità in questo momento è ciò di cui abbiamo più bisogno”. Tradotto: qualche volto nuovo rispetto all’undici del Marassi ma niente rivoluzioni. Possibilità, quindi, di una maglia da titolare per Lezzerini (che meriterebbe minutaggio almeno in EL), De Maio in difesa, uno tra Cristoforo e Sanchez a centrocampo, mentre con ogni probabilità davanti ci sarà spazio per la coppia Zarate-Babacar. Proprio sul senegalese Sousa ha detto: “In queste settimane lo stiamo vedendo con un’attitudine di lavoro mai vista, oltre ad una crescita sull’interpretazione del gioco. E questo gli da una possibilità di giocare più spesso, non solo domani ma per tutto il corso della stagione”. Parole importanti, che fanno eco a quelle già pronunciate la scorsa settimana. Adesso la palla passa al giocatore, che non può più permettersi di fallire quest’occasione.
 
A proposito di giocatori che dovranno mettersi in luce stasera, a centrocampo si dovrebbe rivedere Bernardeschi. Per il 10 viola due panchine consecutive con Chievo e Genoa, un segnale importate. L’anno scorso in Europa League aveva brillato segnando 4 goal, tra cui la sua prima doppietta e una bellissima rete contro il Tottenham. Si è parlato molto in questi giorni di quale potrebbe essere la sua miglior collocazione in campo. Intanto contro il Paok scenderà in campo nella classica posizione di esterno destro di centrocampo. E chissà che non sia un’occasione per tornare finalmente a vedere il miglior Bernardeschi, e non la brutta copia vista negli ultimi tempi.

In conclusione, quello del Toumba Stadium sarà un bel test. Contro una squadra non imbattibile ma tosta, appoggiata da uno dei pubblici più calorosi del panorama europeo. La Fiorentina da stasera deve iniziare a capire chi è e dove può arrivare. E perché no, decidere se l’Europa League può essere un obiettivo per questa stagione. Perché da tanto si sente dire: “Vogliamo vincere un trofeo”. E allora bisogna provarci…