Stindl (BMG): “Fiorentina ha gioco internazionale, ma non ci adatteremo a loro”

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foto dal sito del Borussia Monchengladbach

Lars Stindl, capitano del Borussia Mönchengladbach, ha parlato in un’intervista esclusiva ad Extratime, inserto di Gazzetta. Queste le sue parole inerenti alla sfida di giovedì contro la Fiorentina: «Abbiamo fiducia. Possiamo mettere in seria difficoltà molte delle squadre di questa Europa League. Con un po’ di fortuna e con l’attuale stato di forma, possiamo riuscire a fare qualcosa di grande».

Cosa è cambiato da quando Hecking è in panchina da dicembre? «Abbiamo più stabilità. Hecking ha puntato su una formazione tipo, così abbiamo potuto migliorare subito i meccanismi. La sua filosofia è chiara: avere una buona difesa è la base per il successo. Da quando è arrivato lui dietro siamo migliorati molto: fra campionato e coppa abbiamo subito solo 2 gol (in 5 gare), su calcio da fermo. Credo però che il cambiamento più grande sia mentale».

Con la Fiorentina che gara sarà? «Paulo Sousa ha dato alla squadra un gioco internazionale, ma stanno vivendo un momento particolare: hanno battuto bene la Juve, facendo una grande partita difensiva, ma hanno perso netto con la Roma. Noi però non ci adatteremo a loro. Dobbiamo essere molto concentrati perché loro hanno un ottimo attacco. Bernardeschi è molto tecnico e può mettere in difficoltà chiunque, Kalinic non lo scopro di certo io».

Di voi i viola che devono temere? «Il Borussia in Europa fa sempre bene. Due anni fa, prima che arrivassi io, la squadra uscì col Siviglia dopo 2 gare equilibrate. L’anno scorso nel girone di Champions con Juve, City e Siviglia siamo arrivati quarti pur avendo vinto con gli spagnoli, che ci hanno scavalcato all’ultima giornata battendo la Juve, già qualificata. Ma abbiamo dimostrato di non essere inferiori al Siviglia che poi ha vinto l’Europa League. Sappiamo di cosa siamo capaci, ma la strada è lunga e la Fiorentina non è inferiore. Gli ultimi risultati ci danno carica e fiducia. Queste sensazioni positive ci accompagnano in coppa, qui possiamo aggiustare la stagione».

Del calcio italiano che pensa? «Io lo definisco l'”amore-Fussball”. Avrà sempre uno charme particolare, qualcosa di magico. Ha fatto la storia col catenaccio, vanta trionfi eccezionali sia con la nazionale che con i club. Tutto questo lo rende affascinante ancora oggi».