Stop alle voci su Montella. Il (suo) futuro è a Firenze

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Milano chiama, Napoli spera, e Roma non tramonta mai. Ma il nome di Vincenzo Montella, dopo la vittoria dell’Olimpico in Coppa, e soprattutto dopo le parole della vigilia contro l’Atalanta, è sempre più legato a Firenze. “Il progetto viola? “A Firenze sto particolarmente bene, sono concentrato sulla gara di domani e sul prosieguo della stagione. Il resto sono discorsi. Non mi piace andare troppo in avanti”. Il Milan l’ha contattata? “No, sono solo voci, io faccio calcio da 25 anni e da quando ho 16 anni ho vissuto queste cose. Mi hanno dato alla Juve, all’Inter… e non ci ho mai giocato. Sapete tutti quando in questo momento della stagione questo sia solo gossip e niente più”.

Porta sbattuta in faccia al Diavolo, dunque, che con e su Inzaghi aveva provato a gettare le basi per la sua ricostruzione. Le sirene rossonere per l’allenatore viola non sono certo una novità. Fin dal primo anno di Montella a Firenze il patron del Milan Berlusconi più e più volte non ha lesinato apprezzamenti per l’aeroplanino gigliato. Ma tra il programma viola, e quello rossonero, al momento continua ad essere decisamente migliore quello fiorentino. Il Napoli continua il suo tira e molla con Benitez. Per quanto il richiamo della piazza partenopea, compresi budget, ambizioni, e fascino, ci siano e siano forti, è ancora presto per tornare a casa per lui. Così come la sua seconda casa è Roma. Laddove la sua avventura in panchina è cominciata. E averla battuta per la prima volta, contribuendo in maniera importante a mettere in bilico la posizione di Garcia, non ha avuto prezzo per chi tempo fa voleva tornare a Roma ad allenare, salvo poi essere scavalcato da Zeman.

E soprattutto, quindi, Firenze. Che di quella scelta da parte dei giallorossi di puntare sul boemo ne ha tratto tutti i benefici del caso. Soprattutto Firenze, per Vincenzo Montella. Lontani i tempi in cui la querelle sulla eventuale partenza di Cuadrado nel mercato estivo aveva portato a quei botta e risposta al veleno continui e ripetuti. Quasi fastidiosi. Lontani i tempi dell’area da fine ciclo. Che negli ultimi giorni sono tornati prepotenti.

 

 

In diversi hanno infatti visto nella scelta di mercato operata dai Della Valle a Gennaio un preciso disegno: incassare senza spendere per investire a giugno quando sia Montella che Pradè e Macia (uno o tutti e due) cambieranno strade. Nessuna conferma, nessun riscontro. Anzi. Dal tecnico viola arrivano parole di rilancio. E chissà che non possano arrivarne altre anche da parte di Andrea Della Valle nelle prossime ore.

 

 

Può dunque anche capitare di vedere un Montella quasi filo-aziendalista. “La cessione di Cuadrado? Andava fatta, è giusto così”, ha detto Montella qualche giorno fa commentando la partenza del colombiano. Chi l’avrebbe mai detto? Evidentemente, l’arrivo di Salah, e quelli di Gilardino e Diamanti hanno davvero portato al tecnico viola buonumore e soprattutto ritrovate certezze. Le ambizioni, invece, non sono mai mancate.  

Autore: Gianluca Bigiotti – Redazione Fiorentina.it