Storia e parallelismi: quella cavalcata in Coppa di 27 anni fa, con Baggio e Dunga

di David Guetta - Corriere Fiorentino

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Roberto Baggio

Per arrivare in quella finale la Fiorentina del 1990 giocò «appena» 10 partite, per raggiungere lo stesso obiettivo la squadra di Sousa nel 2017 dovrebbe disputare 14 gare. Basta questo dato per spiegare come tutto sia diventato più complicato. L’obiezione è che la Coppa Uefa di 27 anni fa era molto più impegnativa dell’attuale per la qualità delle squadre impegnate, ci partecipavano infatti quelle dal secondo posto in giù. Insomma, qualcosa di molto simile all’attuale Champions. Nell’era Della Valle, quando i viola sono andati vicino a concludere la maratona continentale, bloccandosi in entrambe le occasioni maledettamente in semifinale, le cose in campionato funzionavano piuttosto bene con due ottimi quarti posti, quasi insperati alla vigilia.

Questa stagione comincia invece ad assomigliare a quella tormentata con Giorgi in panchina e con l’ultimo Baggio in campo, una squadra che la domenica faticava parecchio per poi esaltarsi il mercoledì ricorrendo al famigerato ed efficace calcio all’italiana. La proposta attuale è più accattivante, anche perché all’epoca l’idea di gioco mancava, ma soprattutto a mancare era un finalizzatore. Confrontare il povero Dertycia con Kalinic è ingeneroso, infatti tutta la manovra si basava su un solo schema: palla al più bravo e poi si stava a vedere cosa poteva succedere.

C’è però un falso storico quando si pensa all’Uefa sottratta non proprio limpidamente dalla Juve nella doppia finale di Torino ed Avellino, perché la prima cosa che viene in mente è appunto Baggio: facile con lui in campo. Ma il Divin Codino in quelle partite non segnò mai su azione e nelle statistiche è ricordato solo per il penalty decisivo trasformato in casa contro la fortissima Dinamo Kiev. Più l’ultimo tiro dagli undici metri nella lotteria dei rigori contro l’Atletico Madrid nel primo turno, ma in quel caso l’eroe fu l’attuale allenatore in seconda proprio della Juve, Marco Landucci, che parò tutto. Quella Fiorentina costruì le proprie fortune sulla difesa e su un filtro a centrocampo straordinario, formato da Dunga e Iachini. In dieci gare la Fiorentina segnò appena 5 gol, ma ne subì 3, quasi un record, resistendo ad attaccanti fortissimi.

Di quella cavalcata esaltante rimangono ancora adesso intatte e nitide alcune immagini: il fallo folle di Faccenda a Socheaux dopo 3 minuti, l’esaltante pattinare sul ghiaccio di Baggio a Kiev con – 10 di temperatura, l’annuncio (falso) ad Auxerre secondo cui lo spogliatoio aveva cacciato Giorgi «consegnandosi» a Dunga e Battistini, Graziani in piedi con l’impermeabile in semifinale a Brema, impettito e severo neanche fosse Beckenbauer. Oggi, in un’annata così avara di soddisfazioni (Juve a parte) qualcosa è già stato scritto per poi passare alla storia, per esempio la punizione di Bernardeschi per il primo successo viola in terra tedesca, ma è ancora troppo poco: converrà fin da domani aggiungere qualcosa ..

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Giacimundo
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Giorgi si, ma Eleonora….

maxx
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Per chi vuole rivivere quella cavalcata di 27 anni fa c’è il mio libro su Amazon:
“il gelo di Kiev”

VecchioFrank
Ospite
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Ricordo parecchie cose di quella incredibile stagione di Coppa Uefa. Dalle trasferte a Perugia, ai rigori contro l’Atletico, al mitico nippo Nappi, quando fece il numero della foca.
E ho ancora in mente la doppia finale, il furto clamoroso di soriano aladron a Torino, e la partita praticamente inutile di Avellino, una delle più brutte trasferte che io ricordi.
E comunque, a rileggere oggi la formazione, non c’erano solo Baggio e Dunga, ma Pioli e Pin in difesa, Battistini in mediana, Di Chiara sulla fascia. Tutta gente che aveva tecnica e cuore, e che con un tasso tecnico elevato.
Averli oggi due difensori come Pin e Pioli….

Marco77
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Io la cambierei in blocco la difesa di allora con quella di oggi, fosse anche solo per le PALLE che avevano quei giocatori

Mastiaccio
Ospite
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In quella squadra c’erano proprio solo Baggio e Dunga, (e Nappi in Coppa Uefa). Una squadra che si trasformava completamente in Coppa Uefa. In campionato, però, mi ricordo la penultima in casa contro il Verona ultimo in classifica che passò pure in vantaggio con un gol di David Pellegrini, (tanto per cambiare un ex…). Ero allo stadio e mi dissi: “Vai, stavolta è Serie B di sicuro”. Poi vincemmo 3-1 e ci salvammo, però, cazzo…

nippur
Ospite
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tutto vero e tutto bello… sarà che i miei amici genoani qui in riviera si vantano dei 9 scudetti ed io li pijo pe’ culo (l’ultimo nel 1924 ed il primo campionato si aperto e chiuso nella stessa giornata) … ma 27 anni fa… oh ragazzi, ma non sapete davvero cosa scrivere. Fortuna che il giornalismo sportivo non è una cosa seria…

Fantasma
Ospite
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…per ricordare il livello dell’impresa, bisogna sottolineare che eliminammo il werder Brema che ne aveva fatti cinque al Napoli di Maradona e careca…erano proprio altri tempi

MATTEOFIRENZE
Ospite
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… e NAPPI che fa’ la FOCA dove lo mettiamo ?!?!

io me 1970
Ospite
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che ricordi…che sofferenze…che passione…. alcuni dei nostri erano scarsissimi ma con un cuore e una grinta enorme: Volpecina, Dell’Oglio, Nippo Nappi

Potini
Ospite
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Quell’anno andai in trasferta a Montbeilard (Sochaux) e le due finali di Torino ed Avellino. Avremmo battuto qualsiasi altra squadra d’Europa da quanto eravamo carichi. Purtroppo Baggio era già juventino (scusate la parola) e, di proposito o meno, sbagliò una caterva di reti solo di fronte a Tacconi.

2-3-08
Ospite
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Di quella banda di gladiatori meritano di essere ricordati anche Renato Buso, Volpecina che segnò anche un gol all’Auxerre, e Lubos Kubik.

Ilcontedilautreamont
Tifoso
Member

La maglia che indossa Baggio è quella dell’anno precedente. Nel campionato 1989-90 lo sponsor era La Nazione. I migliori giocatori di quella Fiorentina erano Faccenda e Pioli e quando quest’ultimo fu stroncato dall’entrata-killer di Borowka, la forza della difesa venne meno, tanto che dalla Furfantus ne beccammo tre tutte insieme come non era mai successo prima. Detto questo mi chiedo quali siano i parallelismi tra ieri e oggi, visto la nostra incommensurabile scarsezza difensiva grazie al nano Gonzolo e agli esperimenti della Biancaneve lusitana. Ah certo, l’equivalenza Sousa = Giorgi! Come ho fatto a non pensarci!

Potini
Ospite
Member

Sousa=Giorgi, mi hai fatto schiantare. Però ricordiamoci che in finale ci portò il mitico Ciccio Graziani

onsag
Ospite
Member
E’ bene evocare un radioso passato per ricordarci da dove veniamo e confidare di poterci un giorno tornare. Pero’, dopo aver visto ieri sera lo spettacolo di calcio offerto da Manchester City e Monaco ho visto in modo chiarissimo che ormai ci troviamo ad una distanza siderale da questo livello di calcio. Potremmo mai pensare di poterci avvicinare? Lo spero proprio con tutto il cuore, perche’ amo il calcio, ma mi e’ anche chiaro come il sole che finche’ ci sara’ questa proprieta’ tutto questo rimarra’ un sogno proibito, e aggiungo che lo sara’ anche se questi ne costruissero 100 di stadi e non uno solo (ammesso che ci riescano). E’ mai possibile che un imprenditore fiorentino non si metta alla guida di una cordata di investitori seri per dare a questa citta’ e a questi tifosi una squadra all’ altezza delle nostre tradizioni? Son stufo di sentirmi raccontare dai… Leggi altro »
soffici
Ospite
Member

A chi investe del calcio credo che della storia e della grandezza e bellezza della citta’ importa poco. Se contasse essere una citta’ d’arte per il calcio allora tanto varrebbe investire anche nel Venezia. La realta’ e’ che la nostra storia calcistica (che a noi pare molto gloriosa ) vale due scudetti in 90 anni, ed un merchandising calcistico modesto. Altro esempio, il Bologna nella storia ha vinto molto piu’ di noi ma piu’ di tanto Tacopina non ci spende. Se come pare i DV venderebbero a 250 milioni e non trovano nessuno ed invece i cinesi ne spendono piu’ di 3 volte tanto per il Milan qualche motivo ci sara’ no ?

onsag
Ospite
Member

Caro Soffici, ma quali beni o proprieta’ immobiliari giustificherebbero una richiesta di 250 milioni?. L’attuale stadio e i campini sono di proprieta’ del Comune e quindi questa societa’ non possiede niente, o quasi, escluso un
parco giocatori, il cui valore mi pare difficile si possa pretendere che risulti
pari a 250 milioni. Quanto costa il titolo sportivo? Loro, se ricordo bene, lo hanno pagato 5 milioni. Ma di cosa si sta parlando? In ogni caso il paragone
con Bologna e’ improprio perche’ la fama di Firenze, che potrebbe essere un
valore aggiunto, e’ della citta’ e della sua storia, piu’ che della storia calcistica
della Fiorentina. Il controesempio e’ il Paris St. Germain: erano una squadra
praticamente senza storia e un riccone arabo ha deciso di farli diventare la
squadra che ha rifilato 4 goal al Barcellona giusto pochi giorni fa’. Quindi ….

laviola1973
Ospite
Member

Che ricordo! Quanta sofferenza…

Bebo
Ospite
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Che sofferenza! ricordo benissimo, partite dove subivamo tantissimo senza superare il centrocampo, resistendo solo con un cuore enorme! e poi c’era baggio…..

Conte Ugolino
Ospite
Member

… e c’era Dunga!

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