Talento, gol e idee un esame in tre gare per le ambizioni viola per l’Europa

di Giuseppe Calabrese - La Repubblica Firenze

3



Dopo l’ottimo inizio di stagione, stasera l’Inter apre un ciclo di ferro Nella corsa verso l’Europa League serve continuità: anche con le big

Giovane e divertente, sbarazzina e anche un po’ incosciente. La Fiorentina di Pioli vive in equilibrio sopra la follia, quella di un gruppo senza pressioni, capace di fare un calcio nuovo, pulito, efficace. E che fino a questo momento ha strappato applausi e punti, ha messo in mostra i suoi talenti, ha fatto svoltare un campionato scontato e poco eccitante.
Insomma, la Fiorentina è la vera novità di questo avvio di stagione, l’unica cosa ( positiva) di cui parlare senza sfiorare la retorica. Una squadra che fa notizia. La più giovane del campionato. Solida come la sua difesa, la migliore della Serie A (solo 3 gol presi). Pioli è partito da lì, il resto lo sta costruendo piano piano, partita dopo partita.
TOUR DE FORCE. E le prossime tre gare saranno un passaggio fondamentale per capire meglio di che pasta è fatta questa squadra. Inter e Lazio in trasferta, Atalanta in casa. Poi la sosta e l’occasione per un primo, sommario bilancio. Due le cose da verificare. La prima, se la Fiorentina è in grado di sopportare fatica e turnover. La seconda, se mentalmente è capace di giocarsela con squadre in teoria più forti.
Passa anche da qui il processo di crescita della squadra, che come dice Pioli ha ampi margini di miglioramento. Già. Anche perché con i ragazzi ci vuole tempo. La partenza non troppo impegnativa del campionato (a parte il Napoli le altre erano tutte squadre alla portata dei viola) ha dato una mano, ma adesso serve un salto di qualità, un ulteriore passo avanti.
I numeri, come accennato, sono confortanti. La Fiorentina ha la miglior difesa del campionato, e già questa è una piccola certezza. Ma ha anche il secondo miglior attacco. Undici gol segnati, come la Juve. Quasi il doppio dell’Inter (6) che affronta stasera a San Siro. Chiesa, Simeone e Pjaca sono un tridente da paura, e poi ci sono i gol dei centrocampisti e dei difensori. Tutti partecipano, perché il calcio di Pioli è fatto di collaborazione.
COME UNA VOLTA. E il senso del progetto viola sta proprio qui, in quel senso di appartenenza che livella le difficoltà e pareggia i conti con il talento. Senza dimenticare l’empatia che la Fiorentina ha creato con la città. Tifosi e squadra, una cosa sola. Si sente al Franchi, ma si sente anche fuori, dove l’urlo degli ultrà è una spinta in più.
Tutto tremendamente bello, però è adesso che si misura davvero la sostanza di un gruppo che ha dimostrato di avere orgoglio e ambizione. Senza dimenticare che dalla sfida con il Napoli (15 settembre) la squadra viola sta giocando praticamente ogni tre giorni, e reggere l’urto non sarà semplice.
Sei partite in tre settimane, uno stress fisico e mentale che può mettere in crisi il modello Fiorentina. Pioli dovrà essere bravo a gestire il turnover — perché dovrà esserci un ricambio, è inevitabile — i suoi giocatori a tenere il passo di un campionato che, al di là degli applausi, non ha niente di scontato. E visto come stanno andando le prime giornate, e la crisi di alcune squadre (Roma e Milan su tutte, ma anche l’Atalanta), l’Europa è un pensiero che ci sta. Eccome. Basta trovare la consapevolezza di se e non perdere l’energia (mentale, fisica, di ambiente) tirata fuori finora.
A SAN SIRO. Così l’Inter di stasera non è che il primo passaggio di un trittico di gare che poi porterà al Franchi l’Atalanta, una diretta concorrente per un posto in Europa League, e all’Olimpico la sfida contro una Lazio che sembra rigenerata. Vedremo. Quel che è certo è che Inter, Atalanta e Lazio sono il primo, vero esame per la Fiorentina. Un muro oltre il quale gettare le proprie ambizioni.
Ostacoli da superare dimostrando di aver capito come si fa a tenere in mano il campionato. Senza perdere quella ” serietà” che per Pioli è il vero valore aggiunto di questo gruppo. Termine strano applicato a una squadra di calcio, ma forse è proprio questa ” stranezza” ad aver trasformato la Fiorentina nella variabile impazzita della Serie A.

3
Commenta la notizia

avatar
ultimi più vecchi più votati
geronimo
Ospite
geronimo

Tutte e tre le squadre ci sono avanti nella classifica finale di anno. Ora però c’è un nuovo campionato e se si vuol crescere veramente bisogna affrontare e vincere anche con queste. Purtroppo però sono tutte partite in trasferta tranne l’atalanta…….. che ti obbliga (ma non è scontato) a vincere al Franchi, e a non perdere a roma e milano x non farsi staccare, x questo però bisogna avere testa, ci vuole determinazione e autostima e non esser presi da quel timore verso le big, che x me è stata l’unica cosa che ha determinato la sconfitta di napoli, partita… Leggi altro »

Andrè The Giant
Ospite
Andrè The Giant

Lo dico da inizio anno, lo ripeto: a questa squadra è VIETATO parlare di ambizioni o di traguardi. E’ stato scelto di fare una squadra giovane, senza espereienza , con del talento che può esplodere in positivo o IMplodere alla prima difficoltà . Non possiamo far altro che incitare questi ragazzi e sperare bene. Questa squadra NON E’ FATTA per raggiungere obiettivi. E’ fatta per valorizzare giovani che saranno ceduti non appena avranno raggiunto un minimo di maturità (il momento in cui sarebbero utili ad una squadra A CUI SI PUO’ PARLARE di ambizioni). Questa è la realtà della Fiorentina.

Wolwerit
Ospite
Wolwerit

Questa squadra deve giocare non ha L esperienza per fare altro ma sono tutti veloci e giovani , pressing attaccare e rifiatare si deve cercare di tenere noi le redini altrimenti come a napoli si subisce 10 palle goal.
Se gira L attacco sono cavoli per tutti

Articolo precedenteGraziani: “Spero in una Fiorentina coraggiosa. Inter tecnicamente più forte”
Articolo successivoFiorentina Women’s, Cincotta: “Cercheremo di essere padroni del campo anche in trasferta”
CONDIVIDI