Tante domande, tanti problemi.. ora servono fatti e risposte

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Fiorentina dove sei? Che fine hai fatto? Dopo 11 giornate e soli 13 punti conquistati è lecito domandarsi cosa sta accadendo alla squadra viola. Partita con ben altri obiettivi a inizio stagione, e più volte ribadito dai Della Valle ( a proposito, nella gara più importante di questa prima parte di stagione perché non era presente al Franchi, dopo essere stato ieri all’allenamento di rifinitura? Assente anche il presidente Mario Cognigni..) e dalla dirigenza gigliata, adesso si ritrova nella parte destra della classifica e più vicina alla parte bassa della classifica che alla parte alta.
I fischi dei tifosi, prima ai singoli come Ilicic e Alonso, poi quelli a fine gara a tutta la squadra a iniziare da Montella, fanno capire che lo stato d’animo del popolo viola, almeno in questo momento, sta cambiano. E non in positivo.
Una Fiorentina che ha perso il suo gioco, divertente e producente. Una Fiorentina che ha perso entusiasmo e voglia di sorprendere.  Una Fiorentina che ha perso stimoli e voglia di superarsi. Una Fiorentina diventata prevedibile, impacciata, chiusa in se stessa.
Certo, Montella si ritrova, quasi per il secondo anno consecutivo, senza Rossi e Gomez per gli infortuni. Probabilmente quanto accaduto lo scorso anno non è servito di lezione in fase di mercato estivo.

E qui deve fare un mea culpa anche la tifoseria (almeno la maggior parte) e i media che alla fine dell’ultima sessione di mercato quanto fatto dalla Fiorentina è stato valutato con un voto finale che oscillava tra il 7 e 7,5.
Ci sono giocatori che non stanno rendendo secondo le attese (tutti i big, eccezion fatta per Neto che sta confermando la sua crescita) o altri che ormai sono ai margini della squadra (e che sicuramente non possono aiutare il lavoro dello ‘spogliatoio viola’.
Ci sono poi giocatori, come ha sottolineato mister Montella al termine della gara persa contro il Napoli, che sono sensibili, che sentono la pressione del risultato.

Tifosi Curva Fiesole Fiorentina-NapoliC’è da domandarsi come mai questa ‘pressione’ non l’hanno avvertita quando le cose andavano bene, c’è da domandarsi perché allora lo stesso Montella si affidi a questi giocatori, quando invece la situazione direbbe di doversi affidare ad altri. La sensazione, almeno al momento è solo questa, è che Montella non abbia più il completo ‘polso’ della squadra.
D’altra parte sul tecnico viola le critiche non si risparmiano. In questa stagione gli undici iniziali scdelti in campionato, a seconda dell’avversario, fanno molto discutere. Come a volte la lettura della partite, e le conseguenti sostituzioni a gara in corso. Anche contro il Napoli ci sono voluti i cori dei tifosi per far si di arrivare a fare un cambio con la squadra sotto di un gol e 25 minuti di gioco della ripresa già passati. E i tifosi viola invocano un giocatore come Mario Gomez che sta cercando di ritrovarsi dopo due anni fuori per infortuni vari. Senza dimenticare che la squadra durante la gara cambia più volte modulo tattico: dando l’impressione che si cerchi un qualcosa che la stessa squadra non riesce a dare. E cambiare molto, chiaramente, mette pressione e non tranquillità e sicurezza nei giocatori

Sempre Montella ha sottolineato come non sia giusto fare paragoni tra l’attuale squadra e stagione con i precedenti due campionati, perché sono situazioni e giocatori diversi.
Ma un progetto non si costruisce negli anni? Se si, allora, è giusto anche ricordarsi il cammino fatto fino a oggi per arrivare dove si vuole arrivare.

Montella Fiorentina-NapoliCerto è, però, che tutto quanto fatto fino a oggi può essere dimenticato. Anzi. Proprio dalle cose giuste e importanti la Fiorentina deve ripartire.
Adesso ci saranno due settimane di stop per le gare della nazionali. I viola dovranno sfruttare tutto questo tempo per smussare gli angoli e risolvere i problemi. Lo dovrà fare Montella assieme alla squadra, ai Della Valle e alla società. Solo tutti assieme si potrà pensare di tornare a essere quelli delle ultime due stagioni che ha fatto sognare tutti.
Questo perché lo meritano tutti: dai Della Valle e la società a Montella, dai giocatori ai tifosi e a Firenze.
Per alcuni c’è l’aria di un fine ciclo, se sarà così motivo in più per tornare il prima possibile in carreggiata per non rischiare nulla in una stagione che per adesso ha regalato più delusioni che soddisfazioni..

Autore: Gianni Ceccarelli, Fiorentina.it