Tata e Sepe, sveglia: i due portieri si giocano il futuro. E nel mirino c’è Sirigu…

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    sepe lezzerini tatarusanuIL RISCHIO è sempre lo stesso: porte girevoli in casa Fiorentina. Tatarusanu, che ha già diversi osservatori esteri sulle sue tracce, se non troverà la strada della continuità di rendimento a giugno potrebbe essere ceduto e Luigi Sepe scalpita per essere protagonista. Lui, che fin dall’inizio della stagione era stato eletto a portiere di Coppa, con l’eliminazione dalla Coppa Italia, adesso, ha solo l’Europa davanti a sé. In questa finestra di mercato c’era stato forte l’interesse del Frosinone (e non solo), ma alla fine l’operazione è saltata. Resterà alla Fiorentina fino al termine del campionato, quando scadrà il prestito secco col Napoli, poi si vedrà. Non sono previsti incontri col club del presidente De Laurentiis né con l’entourage del giocatore. Quelli alle porte, saranno mesi decisivi. Per entrambe le parti. 

    DI CERTO c’è che a far suonare il campanello d’allarme dell’insoddisfazione, attraverso i social, qualche giorno fa, ci ha pensato lo stesso Sepe. Sul suo profilo Instagram ha pubblicato un’immagine con una frase criptica: «Avrei voluto che tante cose fossero andate in un modo diverso, ma non tutto si può scegliere: l’unica scelta è andare avanti». Adesso dovrà essere la stessa società viola a capire se in estate il reparto dovrà essere rivoluzionato completamente o se ripartire dal portiere napoletano. L’opzione morale che il Napoli ha strappato all’Atalanta nell’ambito della trattativa che ha portato Grassi in azzurro in qualche modo allontana l’ipotesi di un suo ritorno alla base: potrebbe essere ceduto ad un’altra squadra, è evidente, sempre che la Fiorentina non decida di puntare tutto su di sul ventiquattrenne protagonista la scorsa stagione con l’Empoli. Gli uomini mercato del club dei fratelli Della Valle, osservatori in testa, si stanno guardando attorno da tempo: nel mirino è finito pure Sirigu, sulle cui tracce ci sono però diversi altri top club. 

    UNA EVENTUALE qualificazione dei viola alla prossima Champions League potrebbe diventare una discriminante a favore del club dei fratelli Della Valle, ma si dovrà lavorare fin da subito. Per non perdere l’eventuale priorità acquisita. Il resto dovrà farlo Tatarusanu: ha in mano il futuro, suo e della Fiorentina. Ha salvato diverse volte il risultato: adesso deve cancellare quelle pericolose distrazioni che lo hanno fatto finire nel mirino della critica. E pure lui ha sei mesi di tempo. Tra i pali, insomma, sono tutti sotto esame.