Tata verso una maglia da titolare con l’Hellas. Per il futuro balla sempre il nome di Scuffet

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    Presentazione maglie Tatarusanu NetoMontella deciderà soltanto oggi. Sicuramente Tatarusanu è tornato a disposizione, è tornato tra i convocati, è tornato in lizza per una maglia da titolare. Dopo un infortunio forse sottovalutato, che lo ha tenuto fuori più di un mese. Doveva star fuori un paio di settimane, è andata diversamente. Una parentesi negativa, dopo essersi ripreso la porta e il posto da titolare, con Neto che non lo ha fatto assolutamente rimpiangere. Anzi. Una partita più bella dell’altra per il brasiliano, parate da incorniciare, e Montella nuovamente in difficoltà. In lieta difficoltà. Già, perchè in fondo due portiere forti, due portieri titolari, li aveva voluti proprio lui. Fin dalla scorsa estate quando, con un Neto ancora incerto sul rinnovo contrattuale, dette l’ok all’arrivo del numero uno rumeno. Adesso Tatarusanu si candida nuovamente per tornare in porta, aspettando la forma migliore, che arriverà soltanto giocando. E già contro il Verona Montella potrebbe decidere di testarlo. Il campionato, in fondo, prevede per i viola un calendario tutto sommato alla portata anche se, ogni sfida, nasconderà comunque delle insidie. In coppa, invece, toccherà ancora una volta al brasiliano, ormai d’accordo con la Juventus per la prossima stagione (anche se nelle ultime ore si sarebbe inserita l’Inter), ma sempre concentrato sul presente da grande professionista. Una scelta di vita, una scelta particolare, una scelta forse più economica che tecnica quella di Neto. Anche perchè, con davanti Buffon, lo spazio per lui potrebbe essere davvero poco. Tata rappresenta invece il futuro, il portiere che il prossimo anno difenderà la porta viola. Magari affiancato da un giovane, da una valida alternativa, da quello Scuffet che con Udine ha rotto e che da tempo è nelle mire della dirigenza gigliata. L’idea di Montella non cambierà nemmeno in futuro: la concorrenza fa bene anche tra i pali. Nomi, possibilità, in attesa di un finale di stagione ancora tutto da scrivere. E che, inevitabilmente, porterà ancora una volta la firma di Neto e Tatarusanu. Due che, in modo diverso, sono stati protagonisti di questa lunga cavalcata viola. E che ancora potranno esserlo.