Tatarusanu, Borja, Kalinic. Sousa si affida a loro per cercare l’impresa europea

di La Nazione

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L’Europa League come indice di riscatto della stagione? La risposta alla domanda è sì. Certo, immaginare una Fiorentina correre agile verso il traguardo internazionale non è cosa semplice, ma di sicuro l’appuntamento con il Borussia (giovedì la gara di andata in Germania e otto giorni dopo il ritorno a Firenze) può rappresentare la svolta giusta per ridare ossigeno e credibilità alla stagione. Ma la Fiorentina – già in Germania – non potrà sbagliare niente. In assoluto. E così, Sousa dovrà puntare tutto e aspettarsi il massimo da quei giocatori che poi sono il cardine della squadra.

Il tris decisivo che Sousa vuole e dovrà calare sul campo del Borussia inizia fra i pali (Tatarusanu) e si chiude nell’area avversaria (Kalinic), passando per le idee e il cervello della formazione (Borja Valero). Toccherà a loro accendere la serata della Fiorentina. Senza sbavature, senza errori e con le motivazioni e la grinta che fino ad oggi, in questa stagione, sono rimaste al palo. Prendiamo Tatarusanu. La concorrenza con Sportiello è punto di partenza, non la chiusura di un’avventura. Il romeno però ora deve crescere, migliorare, maturare e dare garanzie di infallibilità Il Borussia non è avversario facile. Il Borussia si avvicinerà molto e spesso alla porta del romeno che giovedì sera non potrà concedersi distrazioni o pause. Sì, in caso contrario potrebbe andarne di mezzo anche il suo futuro.

Un salto in avanti ed ecco Borja. Il gol con l’Udinese può essere stato il detonatore giusto per risvegliare lo spagnolo da un periodo troppo grigio per essere vero. E solo Sousa sa bene quanto la Fiorentina abbia bisogno di essere ripresa per mano da Borja. Dalle sue idee, dalle sue invenzioni. Così come i gol di Kalinic. Ok, i gol sono tutti importanti, ma quelli in una trasferta di coppa valgono il doppio. Nel vero senso della parola. L’attaccante croato ha cancellato i problemi dell’infortunio che l’hanno tenuto in tribuna per un paio di settimane. Ora è tornato, c’è e vuole essere di nuovo decisivo e numero uno. Nell’unico modo che gli piace esserlo: facendo gol. Che giovedì sera valgono il doppio.