Tatarusanu ci riprova: dalla paura al campo per convincere Sousa

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    Tatarusanu veronaCome riporta Benedetto Ferrara su Repubblica, momenti difficili per Ciprian, trentenne portiere della Fiorentina preso per sostituire Neto finché la Fiorentina non ha cercato qualcuno che sostituisse lui. Un Europeo non esattamente brillante e un’estate piena di delusioni, troppi gol subiti (non certo tutti per colpa sua) e quando è arrivata finalmente una vittoria lui era altrove, precisamente in ospedale a farsi controllare la testa. E con quella è sempre bene andare cauti. Una risonanza e via: dopo lo scontro con Meggiorini, il trauma cranico e un po’ di riposo precauzionale, Tatarusanu ieri è tornato ad allenarsi con gli altri. Il che fa pensare che a Genova sarà lui a difendere la porta della Fiorentina, che comunque con Lezzerini ha trovato una buona ragione per non andare nel panico. Certo, al mercato l’idea Sportiello è stata presa in considerazione, anche perché si sposava con l’altra, quella di mandare Lezzerini a fare il titolare in B, visto che c’era una richiesta del Carpi. Ha poco senso far fare un altro anno di panchina a un ragazzo del ‘95.

    Tra l’altro dicono che a Paulo Sousa «Lezze» piaccia parecchio. Deve crescere, ovvio, ma di sicuro ha più margini di crescita di Tatarusanu, che a trent’anni difficilmente potrà fare molti progressi. Buon portiere, ma niente di più. Qualche paratona e qualche incertezza plateale quando deve far ripartire il gioco con i piedi, coi quali mette agitazione un po’ a tutti: compagni, allenatore e, naturalmente, tifosi. Corvino ha giustamente smentito una trattativa seria per Sportiello. Anche perché, una volta fallita per una differenza di 700mila euro, non era giusto infierire sul povero Tata, che avrebbe preso atto della scarsa fiducia del suo tecnico e della società. Invece adesso il problema è fargli sentire tutta la stima possibile per dare una mano alla difesa a riprendersi da un’estate un po’ troppo basculante, come direbbe lo stesso allenatore. Quindi adesso la Fiorentina è pronta a ricominciare dal suo rumeno, cosciente che alle sue spalle c’è un ragazzo che ha già assaggiato il campo e che non vede l’ora di tornare a farlo. Toccherà a Tata riconquistare la fiducia della piazza e quella del tecnico, che esige che sia il portiere a rimettere in moto il gioco, decidendo la strada da cui ripartire, possibilmente non passandola all’avversario.

    Tata quindi ricomincerà da Marassi, consapevole di giocarsi molto. D’altra parte è da un pezzo che la Fiorentina non investe su un portiere. L’ultimo davvero capace di portare punti in classifica si chiamava Sebastien Frey, e i tifosi lo hanno rivisto al Franchi per la festa dei novant’anni. Un vero investimento manca da un pezzo e il fatto che dietro a Tatarusanu ci sia la folla (Lezzerini, Dragowski e Satalino) fa pensare che la società stia cercando di crescere un talento (c’è anche Makarov, andato in prestito al Taranto) che risolva una questione rimandata troppi anni, tra fughe per la panchina (vedi Neto) a buoni mestieranti presi a parametro zero confidando in una plusvalenza prossima ventura. Tata è uno di questi. Avrà qualche limite, m anche dei pregi. E su quelli bisogna scommettere, orgoglio compreso.