Tavecchio-Abodi: oggi il calcio decide il duello più incerto. In vantaggio l’attuale presidente

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Tavecchio bis o Abodi I alla guida del Palazzo del calcio? La forbice attesa secondo le previsioni incrociate dei due schieramenti sarà molto stretta e si dovrà aspettare almeno la terza votazione, quando basterà il 50% più uno dei voti validamente espressi (al netto di bianche e nulle) per risultare vincitore (al primo scrutinio bisogna ottenerne i 3/4, al secondo i 2/3). Le dichiarazioni di voto danno in vantaggio, più o meno leggero, Tavecchio. Ma il suo competitor pensa in realtà di avere i numeri giusti per il sorpasso sul filo di lana. Per Tavecchio si sono dichiarati LND (34%), Aiac (10%) e a larga maggioranza la Lega di A, venerdì scorso. Dall’altra parte per Abodi ci sono i calciatori (20%), Lega Pro (17%), Lega B (5), una minoranza della A. Ci sono poi gli arbitri, che valgono il 2%, orientati però per l’astensione, almeno nelle prime due votazioni. Due anni fa l’Aia votò contro Tavecchio, stavolta, per tutta una serie di questioni, Nicchi non può sbagliare cavallo, diciamo così. La fiducia degli sfidanti risiede nella convinzione di essere riusciti a far breccia nelle varie componenti pro Tavecchio (pur cedendo magari un 2% della Lega Pro e 1% della Lega B): Abodi, partendo così concretamente dal 39%, pensa di ottenere un 4% dalla LND, un 2% dagli allenatori, e soprattutto la metà dei consensi della Lega di A (6%). Se così fosse, otterrebbe il 51% delle preferenze, lasciando neutrali gli arbitri. Resta da capire come sarebbe possibile governare una Federcalcio spaccata praticamente a metà. Così riporta il Corriere Dello Sport.