Tello, quando debuttò nel Barcellona e Guardiola lo definì “un proiettile”

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    telloTutto fatto per Cristian Tello, che arriverà a breve a Firenze. E a livello nazionale inizia a far parlare l’approdo in Italia di un ragazzo cresciuto nella Masia, la famosa cantera del Barcellona. Un profilo duttile quello di Tello, scrive gazzetta.it: il 24enne attaccante esterno, molto veloce e tecnico, può giocare sia a destra che a sinistra nel tridente, ma essendo destro di piede predilige partire da sinistra per poi rientrare e andare a segno. E’ abile nel saltare l’uomo, crossare e soprattutto tirare.

    Debutta ventenne nella prima squadra del Barça, alla fine del 2011, quando era considerato una giovane promessa. Riuscì a mettersi in mostra, senza subirne la pressione, anche nel giorno del suo debutto da titolare in Liga contro la Real Sociedad: era il 4 febbraio del 2012 e, al termine della sfida che i blaugrana vinsero per 2-1, Guardiola lo definì pubblicamente “un proiettile”.

    Con il Barça ha vinto una Liga, una Copa del Rey, due Supercoppe di Spagna, una Supercoppa europea e un Mondiale per Club. Conquista da protagonista l’Europeo Under 21 del 2013 con la Spagna, titolare in quella squadra che vantava nomi del calibro di Isco, Morata, De Gea, Koke e Thiago Alcantara, battendo in finale l’Italia di Mangia. Alla lunga, però, vista la presenza nel tridente del Barça dei vari Messi, Neymar, Alexis Sanchez e Pedro, non trovando più spazio, decise di accettare un prestito biennale al Porto nell’estate del 2014. Non si può dire, però, che la stagione in corso sia iniziata nel migliore dei modi: 20 partite giocate, di cui solo 9 da titolare con due reti messe a segno. Ora tocca a Paulo Sousa rimettere il treno sui binari giusti.