Tello-Zarate: per sfruttare di più (e meglio) anche le corsie

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    Fiorentina-Torino EsultanzaVince col Toro la Fiorentina di Sousa con gli esordi di Tino Costa in mezzo al campo e Zarate davanti. Senza cambi di modulo e con l’ormai classico 3-4-2-1. Pur con Babacar e Kalinic dal primo minuto. Ma con gli arrivi di Tello e Zarate chissà che non possa cambiare qualcosa anche tatticamente il portoghese. Ancora una volta si conferma squadra da vie centrali quella viola:

     

     

    fiorentina torino

     

    E non è la prima volta che accade. Tanto che la Fiorentina è 14° assoluta per cross effettuati in Serie A. Sfrutta molto poco le corsie esterne, dunque, il gioco di Sousa. Soprattutto la fascia destra dove Bernardeschi è spesso e volentieri bloccato e/o chiamato a svolgere compiti difensivi limitando il proprio talento e la propria creatività in fase offensiva.  A differenza, invece, di Inter e Napoli che con Insigne, Mertens, Callejon da una parte e Perisic, Ljajic, Biabiany dall’altra tendono molto a sviluppare la propria manovra offensiva sulle fasce. Con gli arrivi di Tello e Zarate qualcosa potrebbe tuttavia cambiare. L’ex Barcellona e Porto e l’ex West Ham hanno infatti nelle corde il giocare esterni alti. 4-2-3-1? 3-4-3? Possibile, anzi, probabile viste le caratteristiche dei due nuovi innesti. Il tutto anche per abbattere il concetto di gioco diventato ormai prevedibile che ha accompagnato la squadra viola nelle ultime uscite contro Lazio e Milan. E non solo alla voce dribbling e guizzo, che sono nel repertorio di Tello e Zarate, ma anche e soprattutto in termini di manovra collettiva. Perchè per stare ai piani altissimi, e sognare di stare ai vertici, serve anche cambiar pelle di partita in partita, ed anche all’interno della partita stessa. E Tello/Zarate proprio a questo serviranno. O quanto meno daranno una mano a farlo.