“That’s Barcelona!” Borja&co conquistano la Danimarca

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    Esbjerg - Fiorentina Borja ValeroLo aveva detto mister Frederiksen, lo hanno ribadito molti giocatori dell’Esbjerg in mixed zone: il centrocampo della Fiorentina ha conquistato la Danimarca, tutti affascinati in campo ed in tribuna dalle geometrie e dalle idee di calcio della mediana viola. “Il loro reparto più forte è il centrocampo” aveva dichiarato il tecnico danese nella conferenza della vigilia; “Centrocampo viola ottimo” ribadisce P. Ankersen, tra i migliori dei loro, ai nostri microfoni. Aquilani regista conquista anche i media locali, che lo eleggono all’unanimità migliore in campo, perché il n.10 viola, oltre al rigore, fornisce una prestazione di elevata intelligenza calcistica in cabine di regia, con la soddisfazione di Montella che si presenta alle interviste post-gara contento per l’adattamento al ruolo dell’ex Liverpool. “Does your midfield always play like this? That’s Barcelona!” mi confida un giornalista locale al termine del match; annuisco, gli leggo lo stupore negli occhi. Il calcio, il bel calcio non ha colore, non ha lingua: è universale. Come Borja. Ritorno al calcio giocato strepitoso per il todocampista viola che regala agli 11.033 della Blue Water giocate funamboliche, passaggi impossibili, agganci che raramente da queste parti hanno potuto ammirare. Bene anche Mati Fernandez, molto conosciuto e temuto da queste parti, ancora acerbo Bakic, che non approccia al top la gara per poi crescere nel finale. Insomma, non è l’attacco a conquistare le copertine qua in Danimarca, ma il centrocampo viola: qua non ci sono abituati, noi un po’ di più, ma nonostante l’avversario non fosse dei più ostici, non ci stupiamo di come possa essere apprezzata la mediana viola, che contribuisce a rendere la Fiorentina grande in Europa.