Tick tock, per Joaquin il tempo sta per scadere…

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Tick tock, tick tock… il tempo sta per scadere. No, non è un altro messaggio lanciato da qualche simpatico procuratore (o provocatore ironico…). Questa volta, il tempo, lo batte la Fiorentina. Intesa come società, s’intende. Questa volta è lei che conta i minuti, le ore, i giorni (ormai pochi) che mancano alla chiusura del mercato che, per lo spagnolo Joaquin, potrebbe voler dire: ‘the dream is over’ (il sogno è finito).

Proprio così perché, se è vero che l’insistenza di Joaquin a ribadire la sua volontà di lasciare la Fiorentina, pare aver fatto arrendere (o quasi) il tecnico Sousa ad una sua eventuale cessione, è altrettanto vero che i Della Valle non si ‘smontano’ tanto facilmente. Se si indispettiscono, se si arrabbiano, se si sentono traditi o delusi, allora s’impuntano. Tirano fuori l’orgoglio e, pur di rimetterci qualcosa, decidono che lui, in questo caso ‘el torero’, non si muoverà da Firenze. A costo di mandarlo in tribuna. A costo di vederlo per un anno triste, demotivato e indispettito. Non importa. La famiglia Della Valle, fino ad oggi, non ha mai abbassato la guardia davanti alle bizze dei giocatori. Semmai, in più di una circostanza, ha fatto cambiare idea ai diretti interessati con accordi e patti d’onore (su tutti, Luca Toni), oppure con vere e proprie imposizioni (non mandando Cuadrado alla Juve o Jovetic all’Inter, per esempio). Certo, non tutte le ciambelle riescono col buco, e qualche mediazione non è riuscita (vedi Neto…). Ma sta nel calcolo delle probabilità.

Tornando all’attualità, anche questa volta la strada sembra segnata. E Joaquin sembra destinato a rimanere forzatamente a Firenze. La sensazione è che il muro contro muro non sia finito e che, più passano i minuti, le ore, i giorni, e più diminuiscono le possibilità che lo spagnolo faccia ritorno al Betis. A casa. In Spagna. A meno che…

A meno che il club spagnolo non alzi la sua offerta. E non di poco, visto quanto avrebbe messo sul piatto ad oggi (si parla di un milione e mezzo, a fronte di una domanda di cinque milioni). Stando a queste cifre, il giocatore potrà battere i pugni sui tavoli, potrà piangere in qualunque lingua, ma stando a quello che fa sapere la Fiorentina, non verrà accontentato. Al contrario, potrà ‘liberarsi’ da Firenze e dal suo attico in centro, sul Lungarno, in caso il Betis lo pagasse ai viola almeno 4 milioni di euro. Come andrà a finire?

È già venerdì. Poi ci sarà il week-end, dove la Fiorentina e Paulo Sousa saranno impegnati ad affrontare un avversario alquanto ostico, che risponde al nome di Torino (perché pensare al calcio giocato, talvolta, fa pure bene…). Infine si arriverà a lunedì. Finalmente il 31 agosto. Appena le sirene della chiusura del mercato suoneranno, il primo a godere sarà il tecnico portoghese (che ha già ampiamente ribadito quanto sia intimorito da eventuali ulteriori cessioni). Ma c’è da aspettare ancora un po’. Intanto il tempo scorre. Lento o veloce, a seconda di come lo si guarda, di come lo si percepisce (“Un giorno in più, in giorno in meno”, ha scritto Joaquin qualche giorno fa sul suo profilo Twitter). È un po’ come allo stadio, quando stai vincendo la partita con un solo gol di scarto, e sembra che il tempo non passi mai; al contrario, quando stai perdendo, le lancette si muovono agili, veloci e impazzite, sul quadrante dell’orologio.

Tick tock, tick tock. Il tempo sta per scadere. E quando scadrà, conosceremo il risultato della battaglia. La domanda è: a chi gioverà (questa battaglia)?. La spunterà lo scontento Joaquin o l’orgoglioso Della Valle? Tick tock, tick tock… manca poco e si saprà. 

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it

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