Tifosi croati a San Siro: il fallimento di controlli e tornelli..

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Andava meglio quando andava peggio. Purtroppo. Quanto accaduto a San siro a metà del secondo tempo è la conferma che ormai tutte quelle misure di sicurezza adottate dopo quanto accadde a Catania, con la morte del poliziotto Filippo Raciti, sono diventate inefficaci e obsolete.
Far diventare lo stadio un punto di accesso come a Fort Knox: zone di prefiltraggio, steward, tornelli, tessere del tifoso, biglietti nominativi e tanto altro.

Tutto quanto può si aver ridotto atti violenti agli stadi ma ha allontanato tifosi e famiglie dagli stadi, ma poi succede quello che succede come a San Siro con i tifosi croati.
Ma se in Italia è vietato (se non dietro un particolare permesso, portare uno striscione dentro lo stadio, com’è stato possibile portare dentro lo stadio tutti quei fumogeni e quelle bombe carte? Carenze di controlli? No, sistema non più funzionale.

E’ arrivato il momento di cambiare tutto questo. Le autorità competenti, dovranno modificare radicalmente tutte quelle misure pensate per debellare la violenza negli stadi e migliorarle ai tempi di oggi.

Se all’estero tutto questo non esiste (almeno per la stragrande maggioranza), perché deve esserci in Italia? C’è ancora chi considera il tifoso estero diverso, migliore, più civile di quello italiano?

Vedremo, ma scene come quelle viste a San Siro sicuramente allontanano ancor di più i tifosi dagli stadi.

Si parla sempre, e giustamente, che in Italia nel sistema calcio c’è da ripartire dall’impiantistica, da cambiare gli stadi, diventati sempre più fatiscenti e obsoleti. Se però rifarli vuol dire continuare a usare prefiltraggi, tornelli, biglietti nominativi, tessere del tifoso e tessere di fidelizzazione vuol dire non fare praticamente niente. E’ inutile togliere le barriere dentro gli stadi se poi all’esterno il mondo è tutto all’opposto…

Autore: Gianni Ceccarelli, Fiorentina.it

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