Tino Costa, Tello, Zarate: come cambia la Fiorentina dalla cintola in su

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    Sousa Fiorentina-LazioLa Fiorentina cambia pelle. Dalla cintola in su. Serviva un difensore, già da settembre? Sì, ma intanto i primi colpi del mercato sono tra centrocampo e attacco. In attesa di rinforzi dietro. Miglior possesso palla d’Italia, secondo miglior attacco al giro di boa del campionato… ma la Fiorentina cambia, e cambia molto là davanti, dove in effetti ha dimostrato qualche limite nelle ultime settimane. Per rimanere competitivi, insomma, serviva cambiare. Così hanno pensato Sousa e i dirigenti viola. “Avere più possibilità di scelta, caratteristiche diverse per proporre soluzioni diverse”, come ha ripetuto spesso il tecnico viola.

    Tra un possibile cambio modulo e diverse alternative da proporre dalla cintola in su, ecco come cambia la Fiorentina. Fuori Rossi, che andrà al Levante, dentro Zarate. Una seconda punta per una seconda punta. Sulla carta cambia poco. Caratteristiche simili ma diverse, caratteri opposti. A livello assoluto, lo scambio è impari; ma con un Pepito che scalpita per giocare e che con Sousa non riesce a trovare continuità, né ad essere decisivo, ecco l’arrivo di un giocatore che può garantire il ‘guizzo’ negli ultimi metri. Magari anche da calcio piazzato, specialità dell’ex Lazio.

    In arrivo a Firenze, oggi, Cristian Tello. Domani primo possibile allenamento con il gruppo e con Sousa. Lo spagnolo sarà l’uomo in grado di garantire la superiorità numerica, sulla corsia destra. Nasce esterno nel tridente offensivo, in un 4-3-3 di blaugrana memoria, ma in questi anni si è cimentato anche come esterno di centrocampo. Sousa, insomma, vuole renderlo una freccia per tutta la corsia destra viola. Chiaramente, con spiccata propensione offensiva. Quello che Kuba, quanto ad estro ed imprevedibilità, non riesce a garantire. Cosa che faceva un certo Joaquin. ‘Soluzione in più’, appunto, per Paulo Sousa, che così potrà contare su Bernardeschi anche per il trio d’attacco. Il 10 viola potrà tornare dietro la punta o le punte, così come è già stato impiegato in stagione. A destra, a questo punto, la Fiorentina è più che coperta. E Tello, così come Bernardeschi, oltrettutto può giocare tranquillamente a sinistra. Ma anche nello stesso ruolo di trequartista/seconda punta. Valuterà Sousa, ma certamente si tratta di una pedina importante che dà ampie alternative a Paulo Sousa.

    Già in gruppo, poi, Tino Costa: centrocampista più regista che incontrista, ma che spesso in carriera ha giocato nei due di centrocampo (anche al Genoa). Non dovrebbe essere un problema, insomma, inserirsi tra Badelj e Vecino nella rotazione in mezzo al campo. In orbita viola, poi, anche Cigarini, altro regista abituato a giocare ‘a due’ in mezzo, con baricentro più basso rispetto agli altri ma comunque ‘cattivo’ quanto basta per fare da mediano.

    Resta il fatto che, anche alla luce dei nuovi arrivi (fatti e probabili) il passaggio ad un ipotetico 4-3-3 pare più che plausibile. Un modulo che Sousa aveva già varato in estate: laterale destro difensivo più bloccato, a sinistra Alonso/Pasqual con più facoltà di spingere; centrocampo con un regista (Tino Costa o Cigarini, ma anche Badelj) e due mezz’ali (tornerebbe più utile anche Matias Fernandez), mentre davanti Tello e Bernardeschi troverebbero la loro collocazione naturale sugli esterni offensivi. Ma anche Zarate, in carriera, ha giocato più volte esterno destro o sinistro di un tridente. Con Kalinic/Babacar come centravanti. Più problematica la collocazione di Ilicic, giocatore che sta trascinando la Fiorentina ma che proprio da esterno aveva avuto enormi difficoltà con Montella. Un’opzione, insomma, che Sousa potrà studiare, magari da proporre a gara in corso o in partite particolari, quando ad esempio lo sloveno rifiaterà.

    Intanto, verso il Torino, Paulo Sousa deve ridisegnare la sua Fiorentina guardando più a mercato, Giudice Sportivo e infermeria, che altro. Rientra Gonzalo, fuori Vecino squalificato oltre a Badelj infortunato. In forte dubbio Alonso. Ecco che dietro con Astori e Gonzalo si giocano una maglia Roncaglia e Tomovic, mentre a destra si potrebbe rivedere Kuba, riportando fin da subito Bernardeschi con Ilicic alle spalle di Kalinic. Borja Valero infatti arretrerà a centrocampo (con Suarez?), e l’alternativa al 10 viola sulla trequarti è Mati Fernandez. Resta l’ipotesi del doppio attaccante con Baba e Kalinic, mentre improbabile che Rossi, ad un passo dal Levante, possa trovare spazio (ammesso che domenica non sia già in Spagna con la nuova squadra).

    Porte girevoli, insomma, in casa Fiorentina. Nuove alternative e nuove soluzioni per Paulo Sousa. (Per ora) Dalla cintola in su.