Tomovic: “Mercato? No, volevo solo la Viola. Rinnovo? Quasi non ci credevo…”

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    Tomovic MoenaAltre parole di Tomovic, intervistato da Viola Week:

    A proposito, la maglia della Fiorentina sarà sua fino al 2020… Complimenti, ha firmato un contratto da record…
    «Beh, anche questo è vero. Ho avuto una bella fortuna a vedermi presentare un rinnovo così importante».
    Possiamo azzardare? Il suo procuratore deve essere molto bravo… diciamo pure un genio…
    «Sì, sì, Alessandro (Lucci ndr) è stato bravissimo e vi confesso che quando mi ha messo davanti il mio nuovo contratto con la Fiorentina quasi non ci credevo neppure io».
    E a chi diceva che aveva rinnovato fino al 2020 per poi fare subito la valigia e guadagnare oro altrove, utilizzando una delle più gettonate tecniche di mercato, che risponde?
    «Che si trattava solo di suggestioni di qualcuno. Anche perché io volevo e voglio essere un giocatore della Fiorentina. Adesso come in futuro».
    Parliamo di Sousa?
    «Certo».
    Il tecnico portoghese è più motivato o dubbioso?
    «Dubbioso per cosa scusi?».
    Si dice che il mercato non lo abbia soddisfatto al 100 per cento…
    «Non credo. E comunque io ho sempre visto un Sousa con grandissime motivazioni. Crede nella Fiorentina, crede nella nostra squadra… Magari, naturalmente, sa bene che anche ripetersi, migliorarsi, dopo quanto fatto lo scorso anno è un impegno in più, un impegno delicato, ma questo credo contribuisca a dargli ancora più grinta e carica».
    Ci racconta come nello spogliatoio avete vissuto l’addio di Alonso?
    «E’ stata una sorpresa per tutti. Sì, anche per lui. E’ accaduto tutto molto in fretta e il giorno un cui è iniziata la trattativa, Marcos era… pensieroso. Credo abbia avuto un’occasione incredibile per la sua carriera».
    E gli altri? Kalinic, Bernardeschi, Badelj che magari stavano pensando di poter volare altrove e sono rimasti, come affrontano la stagione?
    «Nello spogliatoio c’è solo voglia di cominciare. Di accendere il campionato e di giocare le partite».
    E di cominciare subito con un bel dispetto all’amico Juric, giusto Tomovic?
    «Nel calcio vincere certe sfide è ancora più emozionante, siete d’accordo?».