Torino e Fiorentina, obiettivi simili puntando entrambe sui giovani

di Gianluca Sartori - Corriere di Torino

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Sabato sera contro i viola al Grande Torino una sfida tra squadre che puntano sugli under 25. Per farli crescere

Gli obiettivi sono simili e così la strada scelta per arrivarci. Il confronto tra Torino e Fiorentina di sabato sera (ore 20.30 al «Grande Torino») metterà di fronte due società che seminano oggi per raccogliere domani. Cercare una stabile dimensione europea, puntando sulla valorizzazione di calciatori che la carriera ce l’hanno davanti a sé e non dietro le spalle.

Come riporta il Corriere di Torino, è il modus operandi che contraddistingue i club dei presidenti Urbano Cairo e Andrea e Diego Della Valle. Arrivati a un quarto di campionato è ancora presto per dire che la partita sarà determinante per la classifica (che vede avanti i viola di un punticino), ma il match della decima giornata dirà a che punto sono i progetti di crescita di Pioli e Mazzarri.

PUNTARE SUGLI UNDER 25. Gruppi giovani allestiti in base a precise scelte di mercato. Petrachi e Corvino, i due ds, sono entrambi salentini ma hanno in comune anche la filosofia operativa e un mandato da parte dei loro presidenti: puntare in prevalenza, nella costruzione delle squadre, su giocatori al di sotto dei 25 anni. «Nessun giocatore ultratrentenne» è stata la regola dell’ultima campagna acquisti delle due società, con il portiere 35enne Rosati e l’attaccante 31enne Mirallas uniche eccezioni.

Sfogliando le rose di Mazzarri e Pioli si trovano giovani virgulti a volontà, che siano stati pescati dall’estero (da Aina e Meité a Edimilson e Milenkovic) o cresciuti in casa, come i Chiesa o i Parigini, a dimostrazione che c’è il contributo importante di due settori giovanili che funzionano. E anche nelle scelte dei tecnici è rintracciabile la volontà di dare fiducia ai giovani, più o meno gradatamente.

ETA’ GIOVANE. Si prenda ad esempio l’età media delle formazioni titolari di Torino e Fiorentina nell’ultima giornata: considerando i dieci giocatori di movimento, è di 23,50 anni quella dei viola che hanno pareggiato in casa con il Cagliari (1-1), di 26,40 anni quella dei granata che hanno anch’essi pareggiato a Bologna (2-2). Giovanissimi i ragazzi di Pioli, un po’ più esperti quelli di Mazzarri; ma si sostituissero i trentenni Rincon e De Silvestri con Parigini (che Mazzarri sta valorizzando come prima nessuno era riuscito a fare) e Lukic, due ventiduenni che certo non sono al Torino per fare le riserve, l’età media granata scenderebbe a 24,60 anni.

OBIETTIVI SIMILI. Linea verde e risultati possono andare a braccetto, Torino e Fiorentina lo dimostrano. E se la gioventù può anche portare a effetti collaterali indesiderati nel breve periodo, come gli alti e bassi granata nell’arco dei 90’ o l’attuale inconsistenza viola lontano dal «Franchi», resta la validità di due progetti apprezzabili per coraggio e lungimiranza.

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Mario Giorgio Nones
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Mario Giorgio Nones

Sento acre odore di fumo per sabato pomeriggio, spero di sbagliarmi e di tornare con 3 punti come anno.

Sinapsilondon
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Sinapsi London

Sono ottimista ma devono sputare sangue altrimenti perdiamo anche a sto giro SU FORZA RAGAZZI FORZA VIOLA SEMPRE

Belvaromana57
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Belvaromana57

Non c’è una “inconsistenza viola lontano dal Franchi” perché in trasferta sono andati a Napoli Milano Genova e Roma. C’è una squadra che ha perso il regista per avere – in prestito – Pjaca e Gerson che ancora offrono un rendimento insufficiente a bilanciare gli squilibri del centrocampo

Ponzio
Tifoso
ponzio

il Toro mi sembra una squadra che ha una bella serie di vecchi, il paragone non regge neppure numericamente: 3 anni di media di differenza sono tantissimi. Bevete meno

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