Torino-Fiorentina, due squadre unite, sempre, anche nel dolore

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    Tifosi TorinoTORINO-FIORENTINA è un richiamo al passato, ma non vogliamo sfilare la tovaglia da sotto il piatto degli statistici, ricorderemo soltanto, e di passaggio, i due piombinesi in maglia granata, Agroppi e Lido Vieri, e quattro granata in viola, Patrizio Sala, Pecci, Graziani e Pulici. Ma da qui un pensiero deve arrivare a Romeo Menti, che dal Torino passò alla Fiorentina (29 partite, 18 gol), tornò poi alla casa madre e morì nella tragedia di Superga. Meo, vicentino di nascita, è uno dei nostri. 
    RIPOSA in un camposanto alle porte di Firenze, all’ Antella. Del Torino scrisse tanto Giovanni Arpino, romanziere con «Azzurro tenebra» sui campionati mondiali del ’74, e altri libri. Da cronista scriveva anche in dialetto. faceva giornalismo e non letteratura, seguiva gli allenamenti e le conferenze stampa, Parlava della Fiorentina senza l’aria di chi sa tutto, prendeva appunti come un cronista da tutti i giorni. Gianni Brera lo definì «il mio Nobel personale». Qualche sua parola ancora: «T’las vinciù ‘l mundo – a vint’ani t’ses mort – me Turin grand – me Turin fort». Ogni tanto veniva da chiedergli due parole in dialetto, per sorridere. E lui rispondeva «Ma sì, toscanacci, eccole, ma poi insegnatemi il vernacolo».