Torino, la regola del Gallo: il digiuno del gol dura massimo 90’

Di Fabrizio Turco - Gazzetta dello Sport

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Se non segna una volta, si può star certi che segnerà la volta successiva; perché Andrea Belotti non salta mai più di un appuntamento con il gol. E’ la regola del Gallo, quella che lo ha portato a segnare 17 reti nelle prime 25 partite di campionato, a due zampate dal vertice della classifica marcatori occupato dalla coppia Dzeko-Higuain. E’ dal derby di inizio dicembre che Belotti non salta più di un appuntamento con il gol: ha timbrato il cartellino in successione nelle sconfitte contro Juve e Napoli, poi nella vittoria casalinga prenatalizia contro il Genoa.

Dopo la sosta, poi, è partito lento in trasferta contro il Sassuolo salvo perforare due volte in quattro giorni (la prima in Coppa Italia, la seconda in campionato) il suo amico Donnarumma e il Milan. Saltata per squalifica la trasferta di Bologna, Belotti ha passato la mano contro l’Atalanta ma si è rifatto contro Empoli e Pescara, tre reti griffate in 180 minuti.

A secco Domenica scorsa a Roma non soltanto è rimasto a secco di gol, ma è stato anche costretto ad assistere da spettatore interessato al gran destro di Dzeko che ha allungato il passo nella classifica dei bomber firmando il 19° gol personale in campionato. Ecco perché il Gallo, lunedì sera a Firenze, sarà carico e pronto a mettere nel mirino Tatarusanu e la Viola. In settimana poi, a dargli una spinta in più, è giunta anche la notizia della decisione della Panini di dedicargli la figurina celebrativa che esaltare le doti dei protagonisti delle più recenti fasi del campionato. Perché i suoi gol, segnati di destro (10), di sinistro (5) e di testa (2), hanno fatto il giro del mondo tanto da catturare ammiratori in Germania come in Inghilterra, in Spagna come in Cina.

Eppure, il Gallo a Torino si trova bene e più in là del Po non vuole guardare. Almeno per ora. «Fra me e il popolo granata c’è un grande legame, io sono legatissimo ai tifosi del Toro ed al Torino, qui mi trovo proprio bene», ha detto dopo l’ultima doppietta coronata con un personalissimo giro di campo a ricevere l’ovazione della sua gente. E in fondo nemmeno la clausola monstre da cento milioni di euro lo ha scosso: Belotti è rimasto il solito ragazzo serio e schivo, che pensa al calcio, si diverte a giocare e non si lascia sviare dalle chiacchiere di mercato. Per quello ci sarà tempo più avanti, semmai.

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2z2t
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Grande il Gallo. fortissimo. Però pensiamo che questa giornata, verosimilmente, l’ Atalanta raccoglie zero punti contro in Napoli e poi abbiamo lo scontro diretto: se facciamo sei punti tra questa e la prossima giornata andiamo a meno due dalla stessa Atalanta. Bisogna lottare per il sesto posto!

Oasis
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Forza toro, lunedì fagli i culo a questi bamboccioni!!

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