Torna il tridente offensivo ‘largo’, attacco da rivedere: arriva il momento di Joaquin?

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    Napoli-Fiorentina 0-1, 23-03-2014 JoaquinE’ tornato a schierare la Fiorentina con un 4-3-3 puro, ieri sera, Vincenzo Montella, che dal 1′ contro il PAOK ha varato il tridente ‘largo’ con Gomez al centro e Vargas e Cuadrado sugli esterni. Chiara l’intenzione di aprire la difesa greca dalle fasce, con il tedesco che al centro ha avuto più di un’occasione buona per sbloccarsi. Un’idea che potrebbe essere riproposta anche nelle prossime partite, per un attacco che deve ancora essere registrato sia per l’oggettiva scarsa concretezza sotto porta (i numeri parlano chiaro, i viola hanno il quinto peggior score realizzativo del campionato, con 10 reti fatte in 10 gare) sia in seguito all’infortunio di Bernardeschi, ragazzo che dava alternative importanti al tecnico viola. Sia, ovviamente, per il rientro di Gomez, che dovrà essere messo in condizione (come nella gara di ieri) di rendere al meglio. Vedremo se il tridente sarà confermato anche domenica contro il Napoli: se così fosse, impossibile non prendere in considerazione uno come Joaquin Sanchez Rodriguez. 

    “Joaquin? Sa cosa penso di lui: se non gioca è per il modulo che utilizziamo in questo momento, per caratteristiche è un po’ penalizzato”,disse Montella dieci giorni fa. Tre soli gettoni stagionali finora per lo spagnolo (fermato anche da un paio di problemi fisici), fuori dalla Lista Uefa per un totale di 102′ collezionati in campionato. Giocatore che rende al meglio proprio in uno dei due ruoli esterni del tridente offensivo, Joaquin, a destra o a sinistra: rapidità, estro, capacità di puntare (e spesso saltare) il diretto avversario arrivando a creare la superiorità numerica. Adesso che il tridente ‘largo’ è stato riproposto da Montella, la candidatura dello spagnolo – in campionato – si fa più concreta.

    Anche perché l’ex Malaga, proprio contro il Napoli, ha un conto aperto: era il 23 marzo scorso, quando Joaquin ‘matò‘ i partenopei al San Paolo con il gol decisivo nello 0-1 finale. Non riuscì poi a ripetersi un mese dopo, il 3 maggio, nella finale di Roma in Coppa Italia, ma quello del San Paolo resta uno dei due gol segnato fin qui in Serie A dallo spagnolo (l’altro nel 4-2 alla Juve).

    Vedremo, insomma, se anche un uomo di esperienza, ma anche classe e fantasia, come Joaquin riuscirà a riprendersi un posto importante in questa Fiorentina. Il ritorno al tridente può agevolare questo percorso, anche se è tutto da valutare il fatto che Montella confermi già domenica il 4-3-3. Con il rientro tra i disponibili di Mati Fernandez, infatti, non è da escludere il ritorno al 4-3-1-2, con conseguente penalizzazione (tattica) proprio per l’ex Malaga.

    In ogni caso, anche al rientro dalla sosta, proprio per Joaquin si prospettano forse due mesi decisivi: riuscire a tornare giocatore importante nell’economia della squadra di Montella, oppure guardare altrove. Già in estate diverse erano state le sirene che volevano un ritorno di Joaquin dove tutto era iniziato, ovvero al Betis, con anche il Malaga che avrebbe riaccolto a braccia aperte il proprio beniamino. Voci e rumors che potrebbero riaccendersi a gennaio, qualora il ruolo di Joaquin restasse marginale anche in questi due mesi. Anche perché lo spagnolo, al momento, costa quasi 2,5 milioni lordi d’ingaggio annuo alla Fiorentina, dato da non sottovalutare in tempi di conti.
    In ogni caso, il ritorno al 4-3-3 apre nuovi spiragli per una nuova vita a Firenze di Joaquin. Vedremo se lo spagnolo avrà (e saprà conquistarsi) altre chance importanti sotto la guida di Montella. Con l’obiettivo di poter ‘matare‘ ancora avversari illustri con la maglia viola.