Tra addii, rinnovi, speranze e probabili nuovi arrivi, la Fiorentina va all’attacco

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‘La miglior difesa è l’attacco’, si usa dire in molte circostanze. Mai detto si è rivelato più giusto e più sbagliato nello stesso momento. Almeno nel calcio… La storia del pallone, infatti, insegna che, nella maggior parte dei casi, le squadre che vincono non sono quelle che fanno più gol, bensì quelle che ne subiscono meno. E sarà per questo che Paulo Sousa, uno che da giocatore ha militato in squadre vincenti e che subivano pochi gol, pretende dal suo gruppo un certo tipo di atteggiamento difensivo. È uno, il portoghese, che fa molta attenzione alla fase difensiva. La cura. La coccola. La vuole fatta bene… a partire dagli attaccanti. E allora ecco che torna di moda il detto ‘la miglior difesa è l’attacco’. Sì, perché Sousa vuole che la sua squadra difenda con tutti i suoi elementi, a partire dalle punte, che devono cercare di pressare per cercare di non far partire l’azione della compagine avversaria. Difesa e attacco. Attacco e difesa. Sono fasi di gioco, non reparti, secondo la logica del calcio moderno. Sta di fatto che, alla Fiorentina, si parla molto di attaccanti, in questo periodo.

Si parla dell’attacco che c’era, di quello che c’è e di quello che ci potrebbe essere. Giocatori che se ne sono andati, qualcuno perfino in maniera burrascosa. Altri che potrebbero andarsene. Altri, invece, che sono rimasti e che, addirittura, hanno rinnovato il loro contratto. Poi c’è qualcuno che prega di stare bene, al fine di poter dare il suo totale contributo al gruppo. Infine c’è chi potrebbe arrivare alla corte di Sousa.

Partiamo da chi c’era e che non c’è più: Gomez e Salah. Il primo se n’è andato portandosi dietro la speranza di tornare ad essere il bomber di una volta, ma senza rimpianti da parte di nessuno. Era un divorzio che si poteva e forse si doveva fare per il bene di entrambe le parti. Stop. L’egiziano, invece, ha lasciato Firenze in maniera decisamente più burrascosa. Un contratto firmato per 18 mesi, poi una carta privata che, di fatto, ha annullato il proseguimento del rapporto con la Fiorentina, e la firma su un nuovo contratto, quello con la Roma. Un caso strano. Assurdo. Questo sì, che si porta dietro rimpianti e rabbia…  La cosa migliore da fare è quella di guardare avanti, senza neanche mettersi a fare il conto, in percentuali, di chi ha sbagliato più o meno.

Poi c’è chi potrebbe restare, ma anche andare. E stiamo parlando di Joaquin, in scadenza con la Fiorentina nel 2016 e incerto su cosa fare del suo futuro. O meglio, incerto su cosa aspettarsi dalla società viola: una proposta di rinnovo o l’assenso all’addio? Dovesse partire anche Joaquin, Sousa si ritroverebbe senza il tridente che è stato per gran parte titolare nella passata stagione: Salah-Gomez-Joaquin (principalmente nel 4-3-3). Ma vogliamo essere ottimisti sulla permanenza dello spagnolo che, comunque, ha sempre dichiarato di stare bene a Firenze.

Quello che è certo, è che la Fiorentina riabbraccerà Pepito Rossi. Questo sì! Un Pepito che può fare quello che vuole in ogni ruolo dell’attacco gigliato e che nella passata stagione non c’è stato. Adesso, però, è pronto per dare tutto per la causa viola, nella speranza che la fortuna giri un po’ dalla sua parte. Ma, almeno all’inizio, dovrà essere centellinato. Non potrà giocare tutte le partite. Non potrà scendere sempre in campo.

Anche un po’ per questo, dunque, la speranza di vedere Rossi integro a lungo va di pari passo con la consapevolezza di avere blindato due giovani di livello come Babacar e Bernardeschi. Loro saranno il futuro viola. Loro avranno un ruolo importante in questa Fiorentina. Loro giocheranno (spesso) nell’ipotetico 4-2-3-1 di Sousa. Dove? Babacar punta centrale. Bernardeschi nel trio che agirà sulla trequarti, alle spalle della punta, come abbiamo visto contro il Barcellona. Ricapitolando: Rossi, Babacar, Bernardeschi, Joaquin. Ecco gli uomini offensivi viola. Poi? Manca ancora qualcosa. I dirigenti viola sono stati lucidi e ci hanno impiegato davvero poco per capire di dover investire ancora. Investire su un altro attaccante che possa ricoprire più ruoli. Magari giovane. Magari voglioso di rimettersi in gioco. Uno alla Borini, per capirsi (anche se nelle ultime 24 ore si è fatta avanti l’ipotesi Kalinic). Staremo a vedere quel che succederà, senza dimenticare un particolare. Quale? Nella lista delle punte viola abbiamo omesso volutamente due nomi. Uno è quello di Ante Rebic, che sembra aver impressionato positivamente il tecnico viola. L’altro è un gran bel jolly. Un giocatore dal nome e dalle qualità importanti: Josip Ilicic. Lo sloveno, rigenerato da Montella, adesso è stato inserito nella lista degli incedibili di Sousa. Chi sa di calcio, non può non scommettere su di lui. Uno che, tra le tante cose, sa anche sacrificarsi e fare il primo difensore della squadra (tanto per tornare al discorso iniziale…). E allora, tra addii, rinnovi, speranze e probabili nuovi arrivi, è l’ora di andare… all’attacco!

 

 

 

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it