Tra il Monza ed il mercato: ultimi giorni d’agosto di fuoco, Pradè vuole almeno altri tre colpi

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Prima il Monza, poi il Napoli per l’esordio in campionato: in mezzo tanto mercato fino al 2 di settembre, con Pradè che vuole almeno altri tre colpi (Biraghi e Pezzella permettendo)

La prima ufficiale ha sempre un sapore un po’ speciale. Figurarsi per una società appena nata, con una squadra quasi completamente rivoluzionata. Il quasi è d’obbligo, perché dopo la sfida contro il Monza, Daniele Pradè concluderà il suo mercato. Ancora diversi giorni di tempo per ammorbidire posizioni di club disposti a strappare fino all’ultimo centesimo alla coppia Pradè-Barone, poi sarà tempo di stringere il cerchio. Tre i giocatori ancora da prendere, diverse le situazioni in bilico, come quella di Biraghi (occhio anche a clamorosi colpi di scena riguardo a Pezzella). Dovesse andarsene l’esterno, come appare ormai certo, servirà anche un terzino sinistro titolare (discorso analogo per il capitano, con Montella che aspetta sempre un centrale destro che sappia impostare). Poi un centrocampista di qualità, un centravanti e, probabilmente, un esterno offensivo importante. Ecco quindi che, sicuramente, i prossimi giorni saranno quelli più appassionanti per il mercato della Fiorentina. Tra il Monza ed il Napoli, sarà sicuramente il mercato a tenere banco.

Pradè sta lavorando su diversi tavoli. L’obiettivo numero uno per il reparto offensivo resta sempre De Paul. Ormai lo si è capito da giorni. Il giocatore non è mai uscito allo scoperto, ma è già d’accordo da settimane con la Fiorentina. Resta da trovare l’accordo con l’Udinese, non un aspetto secondario. La strategia viola è chiara: spendere anche qualcosa in più, ma più avanti. Pradè e Barone vogliono De Paul con il classico ‘pagherò’, per non infrangere regole e paletti imposti dal Financial Fair Play: in parole povere, prestito oneroso con obbligo di riscatto. L’Udinese è chiamata a dare una risposta definitiva, la Fiorentina spera che la volontà del giocatore sia decisiva.

Fronte apertissimo anche nel ruolo di centravanti. Da reperire un prospetto che abbia caratteristiche particolari. Le indicazioni portano ad un giocatore d’esperienza, ancora però con tanto da dare, ma che possa lasciare spazio alla crescita di Dusan Vlahovic. Prospetto che era stato individuato in Llorente, ma costi di ingaggio e commissioni sono esosi, ed è dir poco. Il nome di Kalinic è tornato a circolare in modo prepotente: l’aspetto ambientale non è da sottovalutare. La gran parte dei tifosi viola non ha digerito il suo addio a Firenze. Dovrebbe lavorare molto bene (sia lui che la società) per far accettare un ritorno alla piazza.

Dicevamo del Monza, che con la bella vittoria di Benevento si è regalato una gita a Firenze, con l’obiettivo di rendere indimenticabile il percorso in Coppa Italia. Partita trappola per i viola, che possono solo vincere. Montella si affiderà agli uomini che hanno brillato nel corso dell’estate. Sicuro di esserci è Riccardo Sottil, nel tridente con Boateng e Chiesa. Il giovane viola si è ritagliato uno spazio importantissimo, tanto che nella testa di qualche dirigente viola è balenata persino l’idea di lasciar perdere sul mercato giocatori con le sue caratteristiche. Per immaginarlo titolare tutta la stagione, però, dovrebbe essere chiesto un cambio di fascia a Chiesa. Vedremo. Sicuramente domani giocherà. Come ci sarà Badelj in cabina di regia, probabilmente con Pulgar e Benassi ai suoi lati, con Castrovilli che insidia un po’ tutti a centrocampo. In difesa confermati Lirola, Ranieri, Milenkovic e Biraghi (situazioni di mercato permettendo, altrimenti ci sarà Terzic).

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Arcibaldo
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Arcibaldo

Chiacchiere a 7 gg dal campionato abbiamo jna squadra il cui unico obbiettivo e la permanenza in serie a se non si fosse capito

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