Tra infortuni, sfortune assortite, e rapporti tesi e rotti in aumento

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    Della ValleMentre la Juventus continua a mettere ipoteche sui migliori giovani italiani del nostro calcio, grazie a partnership e società amiche, la Fiorentina continua il suo rapporto conflittuale con il calciomercato invernale. Stavolta anche contraddistinto da una elevata dose di sfortuna. Perché con Lisandro Lopez era già tutto fatto da mesi, salvo poi ritrovarsi a dover fronteggiare una situazione impronosticabile come l’infortunio di Luisao ed il conseguente cambio delle carte in tavole da parte dei lusitani. Non poteva essere altrimenti visto che la squadra di Rui Costa ha adesso bisogno di trovare un sostituto e non vuole rimetterci troppi soldi. Ed era di nuovo in rampa di lancio anche Mexes, che nelle idee di Pradè & Co. doveva essere il secondo arrivo dopo il difensore del Benfica. E guarda caso si fa male Rodrigo Ely. A proposito di sfiga. Ma il mercato è ancora tutto in divenire. E fatto di rapporti. Quelli che la Fiorentina con l’arrivo di Pradè aveva ricucito con diverse società e proprietà dopo l’egemonia ed il ciclo di Pantaleo Corvino. Rapporti che dopo tre anni e mezzo sono però molto cambiati. Di poche ore fa la dichiarazione del ds viola: “Con il Sassuolo la famiglia Della Valle non farà mai affari”, in riferimento alla rivalità Della Valle- Squinzi in ambito politico-economico. I rapporti con la Juventus non esistono ormai da tempo e per una moltitudine di motivi: dalle tensioni con la famiglia Agnelli all’affare Berbatov fino alla querelle Jovetic etc. Con l’Inter non ci sono mai stati affari, anche qui per precisa indicazione della proprietà gigliata. E i motivi anche qui sono molteplici: da Toni ai tavoli della pace per Calciopoli a vecchie ruggini fino all’esplosione su Salah di questa estate di Panerai ed i comunicati nerazzurri. Con la Roma i rapporti erano iniziati col piede giusto, come testimonia l’affare Ljajic pagato a scadenza 11 milioni più 4 di bonus. Ma nelle ultime settimane tutto è cambiato anche su questo fronte: dall’affare Salah, sul quale a breve gli organi Uefa si esprimeranno, allo stesso serbo con la Fiorentina che ha portato la Roma in tribunale per alcune pendenze che le spettavano. Insomma, tanta terra bruciata intorno. Rimane tutto il resto del panorama, certo. Così come un rapporto che non è cambiato di molto. Quello con Fali Ramadani.  E chissà che alla fine non possa essere ancora lui il salvatore della patria viola. La caccia al mister X continua. Esterno, forte, che permetta a Sousa di non chiedere il mille per cento a Bernardeschi ed in un ruolo che ha saputo far suo, ma che ha ridotto le alternative per il reparto avanzato. Così come continua la caccia a Lisandro. Altre sfighe permettendo.