Tra Pradè e Corvino vince Mister X

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È sbocciata la primavera e la temperatura si è riscaldata anche e soprattutto a Firenze, dove si pensa al presente, ma con uno sguardo rivolto al futuro. Perché siamo già ad aprile, tra quarantacinque giorni finirà il campionato ed è giusto iniziare a fare il bilancio di ciò che ha funzionato o meno in questa stagione viola.

Tra le cose che hanno convinto di meno, c’è sicuramente il mercato invernale, dove i dirigenti della Fiorentina non sono riusciti a portare a Paulo Sousa quel difensore che aspettava dal mese di settembre scorso e, come se non bastasse, hanno cercato di rimediare in extremis ingaggiando un giocatore che, arrivato a Firenze senza la possibilità di essere sottoposto alle consuete visite mediche per mancanza di tempo, ha palesato evidenti problemi fisici. Insomma, il no sventolato in faccia alla Fiorentina per Mammana e l’arrivo di Benalouane (ai quali va aggiunto l’arrivo di Kone che rischia di essere passato da Firenze senza mai spogliarsi per entrare sul terreno di gioco, ma questa è un’altra storia che esula dal difensore…), hanno fatto fare alla società viola una brutta figura. E questo la Fiorentina, una squadra che negli ultimi dieci-undici anni è spesso stata la quarta forza del campionato, non può permetterselo.

Per tutti questi motivi è già iniziato il toto-ds. Pradè sarà riconfermato? Sarà sostituito? E la risposta a questa domanda è: con chi? Tra le tante voci che si rincorrono, ce n’è stata una più forte, che ha preso il sopravvento sulle altre e che in questi giorni ha fatto discutere molto: l’ipotetico ritorni di Pantaleo Corvino. E la città, Firenze, come ha reagito? Da quello che è emerso dal sondaggio lanciato da Fiorentina.it, la volontà dei tifosi sarebbe in primis quella di non vedere ancora in viola Daniele Pradè, evidentemente capro espiatorio degli ultimi mercati viola. Sul ritorno di Corvino, poi, ci sono molte perplessità. Le ‘minestre riscaldate’ non sono (quasi) mai piaciute e il suo ingaggio sarebbe visto un po’ come un ritorno al passato, ad una politica di mercato piuttosto autonoma, diversa da quella delle ultime stagioni in cui a prendere le decisioni sono state più ‘teste’. Pantaleo è considerato un accentratore, un dirigente che preferisce avere la situazione sotto controllo per quanto riguarda il settore tecnico. E allora andrebbe in contrasto con la situazione dirigenziale viola attuale, ampliata negli ultimi anni e potenziata con gli innesti di figure come Angeloni, Rogg e Pereira.

E a proposito delle troppe figure presenti in società, i tifosi hanno le idee chiare: è opinione comune che sarebbe più produttivo ridurre il numero di dirigenti, affinché ognuno possa avere il suo compito e svolgerlo al meglio, senza la necessità di attendere consensi per portare a termine un’operazione di mercato. Però, se è vero che Pradè è considerato alla fine della sua avventura e Corvino è ormai il passato della Fiorentina, quale sarebbe la figura giusta per il futuro? Per costruire la squadra del domani? I supporter non hanno dubbi: servirebbe una figura nuova. Un direttore sportivo diverso. Chiunque sia, l’auspicio è che si abbiano le idee chiare, perché è già tempo di pensare al domani.

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it