Una trasferta da ex, un futuro incerto: Mati Fernandez, addio o nuova vita in viola?

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C’è anche Matias Fernandez sul volo della Fiorentina per Lisbona. Rientrato dal prestito al Milan, in attesa di futuro, il cileno si gioca la trasferta da ex. Uno dei pochissimi reduci del ciclo-Pradè, dopo i tagli in corso da parte di Corvino. Reduce a tempo, perché anche Mati è destinato a partire. Ingaggio elevato, intorno al milione di euro, un altro anno di contratto. Logico quindi pensare, dopo essere stato considerato esubero un anno fa di questi tempi, che debba lasciare Firenze.

Per il suo futuro si era parlato di Cina, o di un ritorno in Cile, oppure di qualche opportunità in Spagna (un misterioso avvistamento nei giorni scorsi a Valencia). Eppure Mati continua a vestire il viola, e qualcuno si chiede se magari non possa avere una seconda chance con Pioli. Di storie così, del resto, se ne sono viste, ultime quelle di Vargas e Roncaglia, passati da epurati a nuove risorse per nuovi cicli tecnici (Montella e Sousa). Per adesso il cileno pare sempre in uscita, ma resta nel gruppo di Pioli. E chissà che non possa avere un po’ di minutaggio proprio nella ‘sua’ Lisbona.

Già, perché Mati ritrova lo Sporting da ex. Tre buone stagioni in Portogallo per il cileno, prima di arrivare in viola nell’estate 2012. 119 partite, 19 gol e 20 assist in biancoverde per lui. Quest’estate, dopo il rientro dal Milan – che non lo ha riscattato nonostante l’opzione da poco più di un milione – il rientro alla Fiorentina. Un ritiro di Moena iniziato a parte (come spesso è capitato nelle sue stagioni viola), con allenamenti personalizzati, palestra e bicicletta. Poi il lavoro sul campo, prima con palleggi e poi con la corsa, fino alle partitelle in gruppo. Pioli, insomma, lo ha considerato pian piano parte integrante della squadra. Con i tifosi che, dagli spalti del Benatti di Moena, più volte lo hanno applaudito.

Ora, complice anche una rosa molto ristretta, potrebbe inaspettatamente trovare un po’ di spazio. Saponara ancora ai box, come trequartista il solo Hagi. E per Mati, che lavora per rientrare in condizione, possibile un minutaggio a Lisbona, seppur limitato. In attesa, poi, del futuro. Qualità indiscutibile, passo cadenzato e simbolo di un calcio ‘spagnoleggiante’ che a Firenze è stato praticamente tagliato in toto. Spesso stuzzicato dai tifosi per il ritmo di gioco, ma anche elogiato per la tecnica sopraffina. Era arrivato con il mito della ‘Mati-rabona’, praticamente mai sfornata a Firenze. In viola 131 presenze, 7 gol e 28 assist. Ora per Matias Fernandez altri scampoli di viola. Forse gli ultimi. Con un futuro che potrebbe/dovrebbe portarlo altrove. Ma mai dire mai…