Tre. Il numero perfetto. Un difensore, un centrocampista e un esterno d’attacco

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    PradèTre. Il numero perfetto. Un difensore, un centrocampista e un esterno d’attacco. E’ questo il tris (più Tino Costa che ha firmato ieri sera) che la Fiorentina spera di calare nei prossimi giorni. Partiamo da quello che, fino a giovedì, era noto come Mister X. Il candidato più autorevole, al momento, è Cristian Tello. Lo spagnolo di proprietà del Barcellona ma al momento in prestito al Porto. I portoghesi hanno pagato circa 2 milioni di euro per averlo, e si sono assicurati un diritto di riscatto da 9 milioni. La Fiorentina, di fatto, vorrebbe accollarsi lo stesso tipo di accordo. Per intendersi: rilevare gratis il prestito e mantenere il diritto di riscatto per acquistarlo a titolo definitivo dal Barça a giugno. La trattativa, adesso, è entrata nella fase decisiva, ma la fumata bianca arriverà soltantoquando Rogg e Pereira troveranno un punto d’intesa col Porto. I Dragoes infatti son pronti a mollare Tello ma, ovviamente, pretendono un risarcimento economico. Le discussioni, probabilmente, andranno avanti per altre 24-48 ore, ma le sensazioni in casa viola sono tutto sommato positive.
    Se poi l’operazione dovesse sfumare, si andrebbe su Andre Carrillo. Peruviano, in rotta con lo Sporting Lisbona e al centro di un violento contenzioso tra Pini Zahavi (che detiene di fatto il 50% del suo cartellino) e il presidente del club lusitano. Il giocatore piace moltissimo, ma questo scontro aperto rende la trattativa abbastanza complessa. Il blitz di Rogg e Pereira, comunque, servirà anche per capire che margini esistano. La carta di riserva, qualora l’assalto a Tello e Carrillo dovesse andare a vuoto, si chiama Filip Djuricic, serbo classe ‘92 del Benfica. Su questo fronte (in Portogallo) sta lavorando Pedro Pereira. Ovviamente in continuo contatto con Andrea Rogg e Daniele Pradè che, nel frattempo, hanno portato avanti altre trattative. Due gli obiettivi: Alberto Grassi (Atalanta) e Lisandro Lopez. L’agente del difensore argentino infatti è in arrivo in Italia e all’inizio della prossima settimana si incontrerà con i dirigenti viola. Il lavoro ai fianchi è continuo, incessante, determinato, ma convincere il Benfica non è semplice. Alternative? Denayer, Izzo e De Maio. E poi il centrocampo, e quindi Grassi. Un altro per il quale gli uomini di Della Valle stanno spingendo
    fortissimo. L’offerta c’è: sei milioni di euro più Matos, attualmente al Carpi. Una proposta davanti alla quale l’Atalanta sta seriamente barcollando. L’accordo non è lontano. Anzi. Il ragazzo (col quale c’è già l’intesa) è giovane, è italiano, e in prospettiva potrebbe raccogliere l’eredità di Vecino. Del resto non è un mistero che per l’uruguaiano siano già arrivate proposte vicine ai 20 milioni. A gennaio non se ne parla nemmeno, a giugno chissà. A proposito di talenti di casa nostra. Nell’affare Rebic col Verona la Fiorentina ha strappato un’opzione per Federico Viviani, altro centrocampista. E Rossi? Il Genoa ha proposto un prestito con diritto di riscatto a 4 milioni. Troppo poco, e le parti si sono aggiornate alla prossima settimana. Del resto, ormai, mancano 15 giorni alla fine e la Fiorentina si è messa a fare sul serio.

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