Troppe ombre: Milan rimandato dall’Uefa per il Fair Play

di Fabio Licari e Carlo Laudisa - La Gazzetta dello Sport

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Milan rimandato a ottobre. Niente «voluntary agreement», non esistevano proprio le condizioni, ma s’era capito da giorni. Se ne riparla nella prossima stagione, con nuovi dati sul bilancio e nuove informazioni sulla proprietà cinese insediata di recente (e che quindi, per Nyon, merita comprensione). Il fair play Uefa ha regole e parametri nei quali il club rossonero ancora non si incastra, cominciando dal deficit elevato che il piano d’investimenti non riesce a coprire. La formula ufficiale, quella Uefa, è che «il Milan ha rinunciato alla sua richiesta iniziale e l’ha sostituita con una nuova domanda», alla quale Nyon risponderà da ottobre in avanti. Naturalmente è concordata: in realtà è stata l’Uefa a rispondere negativamente, suggerendo al Milan di ripresentarsi da ottobre in avanti piuttosto che vedersi rifiutata la domanda. Ora comincia il conto alla rovescia.

Il «voluntary agreement» è uno strumento recente che l’Uefa ha introdotto nel 2015: fino ad allora c’era il patteggiamento (i club che concordano le sanzioni) oppure la sentenza dell’organo giudicante. Il «voluntary» non prevede sanzioni e si basa sulla promessa – fondata – di rispettare i criteri del fair play entro tre/cinque anni. Il club può quindi spendere, svolgere una politica espansiva, presentando un «business plan»: ma alla fine i conti devono essere a posto. Altrimenti le sanzioni finali sono più pesanti. Non è la situazione del Milan oggi.

Intanto il deficit è ben lontano dai parametri Uefa (30 milioni nel triennio). Inoltre non sono sufficienti né il piano investimenti presentato (ricavi lontani dal coprire le spese) né le informazioni sulla nuova proprietà: il tempo dall’insediamento è troppo breve. L’Uefa vuole capire meglio disponibilità, solidità e intenzioni dei proprietari che però non possono – questa la filosofia – scontare tutti gli errori del passato. Quindi Nyon offre una certa elasticità. Sarebbe stato molto peggio con Berlusconi ancora al comando.

A casa Milan avevano messo in conto il rinvio. Con un comunicato, il club ha preso atto del nuovo percorso e l’a.d. Marco Fassone s’è messo al lavoro per individuare nuovi ricavi, indispensabili per convincere l’Uefa. Nei programmi, ad esempio, un ambizioso progetto di scuole calcio sotto l’egida dello Stato cinese. Più in generale (grazie anche a nuovi soci asiatici) si conta di raccogliere un bel po’ di denari con sponsorizzazioni di rilievo. E c’è l’auspicabile qualificazione ai gruppi di Europa League con relativo aumento dei guadagni. Il Milan spera di ottenere a ottobre quel via libera per il «voluntary» che permetterebbe di rispettare la scaletta degli investimenti fino al 2021. Se non oltre. Mister Li e il suo management hanno previsto di destinare ben 400 milioni in 5 anni (al netto di eventuali vendite) per rafforzare la rosa.

In ogni caso eventuali sanzioni (limiti alla rosa e al mercato, o anche peggio) scatterebbero tra due stagioni. Il Milan in teoria può fare un mercato folle e schierare chi vuole in Europa League: ma nel 2018-19, se nelle coppe, dovrà rispettare i parametri o saranno problemi. Intanto l’Uefa ha sanzionato il Porto: multato di 700mila euro (più 1,5 milioni con la condizionale), potrà inserire in rosa solo 22 giocatori (e 23 nel 2018-19) e avrà limiti di mercato.

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FabioLAquila
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Fabio L\'Aquila

Forse ha ragione chi dice che sono soldi fatti rientrare con un escamotage e che tra due anni ci sarà un nuovo crack con tanto di recompra del gruppo precedente.

Simone
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Simone

Beh, faranno come suning ed incrementeranno gli sponsor per poi competere.

geronimo
Ospite
geronimo

Non ho capito….. ma se questi cinesi ora spendono e spandono centinaia di milioni poi saltano e rivendono a un altra soc ad ok sempre di cinesi e così via (sono 2miliardi) x l’UEFA sempre tutto bene perchè bisogna dar tempo alla soc successiva e poi alla successiva epoi alla ……. Ma che ci pigliano x il C……! SIIIIIIIIIIIIIIIIII !

Ezio
Ospite
Ezio

Come quando c’era Mao, il gatto più lungo del mondo che aveva la testa in Cina ed i coglioni in Italia.

Viola 1951
Ospite
Viola 1951

Eppure non mi leva dalla testa nessuno che queste squadre “cinesi” prima o poi faranno un botto di dimensioni galattiche. Poi ci sarà da divertirsi……

Petrusviola
Tifoso
petrusviola

La penso come te da tempo. Io non spero che ci comprino i cinesi, arabi o russsi.. Se i DV cederanno la società, spero sia ceduta ad una sana proprietà italiana……il problema è quale?!

BEBO
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BEBO

Le famose ombre cinesi…..ombre che quei cafoni dei cori contro DV vorrebbero veder aleggiare su Firenze. Direi che per questi individui sia più ignoranza che cattiveria..

Violaceo
Ospite
Violaceo

A Firenze te la facevano scontare subito , a milano invece rimandano a ottobre , come dire : fate come vi pare

fagiano
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fagiano

Infatti io li chiamo ASINI e come tali non parlano ma RAGLIANO!

Il marugano
Ospite
Il marugano

Forse non hai capito, possono comprare quanto e chi vogliono. fra due ann, saranno in champions e problemi risolti. Noi si tentenna per Dillo e Gaspar….

Stefano
Ospite
Stefano

No guarda che hai capito il contrario. Adesso possono anche spendere un miliardo e comprare Ronaldo e Messi,ma dalla prossima stagione,SE SARANNO IN UNA COPPA EUROPEA,dovranno avere i conti completamente in ordine,altrimenti saranno dolori. Multe che vanno da decine a centinaia di milioni,riduzione e limitazione della rosa dei calciatori tesserabili,blocco del mercato o dei mercati (fino a tre sezioni nei casi di indebitamento grave),esclusione dalle coppe anche se avessero vinto il campionato. Quando dico che piano piano questo famigerato fpf mieterà vittime illustri (non mi riferisco al Milan),molti mi insultano,e allora chi vivrà,vedrà. Ed è giusto così. Tu hai un… Leggi altro »

Roberto Como
Ospite
Roberto Como

sarebbe bello se fosse come dici te,la mia impressione è che i DV hanno iniziato il fairplay finanziario ( sempre mia impressione andando anche oltre….) MOLTO tempo prima del dovuto,che a quest ora sarebbe già dovuto essere in vigore totalmente e che se le squadre coinvolte dovessero essere di nome troveranno scappatoie (vedi milan) per salvarle e quelle che ci hanno creduto lo prenderanno dove i tifosi viola sono abituati grazie alla società. Speriamo sia come dici te…..

Potini
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Potini

Vero Roberto, è una cosa che non sono mai riuscito a spiegarmi: noi si cominciò ad attuare il fair play finanziario con anni di anticipo rispetto alle altre squadre senza nessun apparente motivo. E da lì partì, guarda caso, la prima crisi con prima campagna zero euri, la cacciata di Prandelli ed una squadra forte smantellata. E, nonostante tutto, dopo tutti questi anni di fpf, mi tocca ancora sentir parlare di buchi di bilancio…

MITT A CASSAN
Ospite
MITT A CASSAN

Il fpf è destinato a sparire, è una vergogna che limita il libero mercato, nn per niente l avvocato del caso Bosman ha gia fatto caisa a l uefa ed a platini ed ha gia vinto in primo grado..ora aspettiamo il secondo grado e tutto sparirà…..poi voi leccapiedi senza spina dorsale nn avrete piu scuse.

maurinho
Ospite
maurinho

Ora il fpf e’ una vergogna. Io lo chiamerei una ppc. Soprattutto e’ una ppc per chi lo rispetta. La multa fatta al Porto fa ridere. Comunque noi fpf o ppc con questo mercato impazzito non si puo’ competere. 30 milioni bastano appena per comprare una mezza sega

Violaceo
Ospite
Violaceo

Comunque l’ignoranza è la tua , che non hai capito che con questa decisione non intaccheranno minimamente il mercato del bilan , ne la qualificazione all’europa League ,quindi a milano non aleggia niente , a ottobre tutto a posto e finiti i problemi

cv.maxxi@gmail.com
Ospite

Cambiano proprietario e RIMANDANO SEMPRE IL FAIR PLAY FINANZIARIO ? BUFFONATA PAZZESCA.. Allora oggi fa il mercato… Il prossimo anno ricambia il proprietario e SGAMANO SEMPRE IL FAIR PLAY FINANZIARIO…. Il MILAN se lo può permettere noi non abbiamo AGGANCI nella stanze del potere.

MITT A CASSAN
Ospite
MITT A CASSAN

è cosi per tutti, piagnoni e sfigati, sempre a lamentarvi

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