Turnover con l’Udinese per pensare alla Juve. Sousa dribbla il futuro, summit dopo la Juve

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Tre gare in una settimana la Fiorentina non le faceva da un po’, da quando il Tottenham a fine febbraio aveva buttato fuori i viola dall’Europa League. Una settimana cruciale per blindare l’Europa e cercare di recuperare il quarto posto, ecco perché dosare bene le energie (sia fisiche che mentali) sarà la ricetta giusta per superare questi sette giorni impegnativi. Archiviato il Sassuolo nel migliore dei modi, ora sulla strada della Fiorentina restano Udinese e, soprattutto, Juventus. Ecco perché, in vista della gara di domenica contro i bianconeri Sousa pensa concretemente al turnover per Udine. Le solite certezze, ma anche qualche ricambio per far rifiatare alcuni uomini chiave. A partire, probabilmente, da uno tra Ilicic e Kalinic: pronto – in entrambi i casi – Zarate, con l’argentino che sostituirebbe lo sloveno o il croato in attacco per completere il reparto col solito Borja Valero a cui Sousa, nonostante la diffida mai così pesante, non vorrebbe rinunciare. A centrocampo i cambi rispetto al Sassuolo dovrebbero essere sulle fasce: dentro Pasqual e Bernardeschi, fuori Alonso e Tello tenuti così a riposo, mentre in difesa la novità (oltre al ritorno di Astori dalla squalifica) dovrebbe essere quella di Tomovic al posto di Roncaglia. Una formazione con qualche cambio per arrivare mentalmente e fisicamente al top contro la Juventus in un Franchi che si prepara per la solita notte importante: curve già esaurite, 35.000 tifosi attesi ed una coreografia che la Fiesole regalerà alla città.

Intanto, in sala stampa, Paulo Sousa ha di nuovo dribblato la domanda sul proprio futuro. “Non mi va di rispondere: ho un contratto con la Fiorentina, ho la mente concentrata sulla Fiorentina e voglio creare una cultura interna. Sono stato molto chiaro. Non è una questione di dire se resto o meno, perché non dipende solo da me ma dai risultati” ha detto il portoghese, di fatto lasciando ancora la porta aperta su quella che sarà la sua decisione (e non soltanto). Ancora un po’ di attesa prima di un summit già in programma la settimana prossima dopo la gara contro i bianconeri: la Fiorentina, ma soprattutto i Della Valle, chiede una risposta certa da parte del tecnico. O sì, o no purché si sappia presto perché la società vuole programmare il suo futuro. Vorrebbe e vuole farlo con Sousa, ma la volontà dovrà esserci anche da parte dell’allenatore. Che per ora glissa e dribbla, in attesa di incontrare prima il suo passato domenica sera e poi comunicare il suo futuro al club viola.