Tutti devono crescere da questa stagione di rimpianti. E ora bisognerebbe ‘tifare’ Juve…

0



‘Sbagliando s’impara’, recita una vecchia massima. E per la Fiorentina, che in una stagione ricca di rimpianti si troverà con molte probabilità a concludere quinta in classifica, fuori dalle coppe da mesi, analizzare i tanti errori commessi e riuscire a crescere da questi risulta compito fondamentale per costruire qualcosa di importante. Proprietà, società, allenatore e giocatori, tutti hanno la loro parte di responsabilità, in un’annata che ha assunto la forma di una parabola per i viola: impennata fino a fine dicembre, poi lento calo fino al quinto posto attuale. Arrivato dopo 7 punti nelle ultime 9 partite. E la gara con la Juve riassume molto della stagione viola: consapevolezza di potersela giocare con chiunque, mettendo sotto a larghi tratti una squadra che pareva imbattibile, l’illusione di poter sconfiggere i nemici di sempre in casa, di poterli quanto meno riprendere in extremis, ma poi la sconfitta finale, di misura. Fuori dal campo tra gli applausi, ma con tanto amaro in bocca.

“Dobbiamo essere tutti orgogliosi di questa squadra. Ma resta la rabbia per quei punti persi nelle scorse settimane, contro squadre che lottano per salvarsi. Fa rabbia a noi, ed ai giocatori”, ha commentato dopo la Juve Andrea Della Valle. Già, orgoglio e rimpianto per quello che non è stato. Colpevoli un po’ tutti, soprattutto dopo il ko di Roma. Che di fatto ha portato al calo evidente delle successive partite. Responsabile la società, che magari poteva dare prima una scossa al gruppo (invece di farlo nella settimana che portava al Sassuolo, un mese dopo). Oltre che per il mercato invernale non soddisfacente. Ma anche l’allenatore, che non è riuscito a dare la carica dei primi mesi. “E’ vero, c’è stato un momento in cui mi sono sentito stanco. Devo imparare e gestire meglio queste energie”, ha ribadito Sousa domenica sera. E i giocatori, che sul campo non sono riusciti a produrre quelle prestazioni che avevano caratterizzato la prima metà di stagione. Con la Juve, si è rivista a sprazzi la vecchia Fiorentina. Intensità, pressing e ripartenze, oltre al solito possesso palla. Una ‘fame’ diversa, in sostanza, rispetto alle ultime gare. Aspetto sul quale la Fiorentina deve crescere. Facile, infatti, trovare motivazioni in una partita così, ma la differenza, alla fine, la fanno i punti persi con le ‘piccole’. Quei tre punti in cinque gare tra Verona, Frosinone, Sampdoria, Empoli e Udinese. Quando, se la Fiorentina avesse giocato come domenica sera, ci sarebbe stata poca speranza per gli avversari di turno.

Tutti se e ma, certo. Limiti di un gruppo spremuto forse al suo massimo. Errori dai quali ripartire, magari tutti insieme. Ci sarà a breve un incontro, un summit tra proprietà, dirigenza e anche allenatore. Dalla stagione dei rimpianti, bisognerà comunque ripartire analizzando a fondo gli errori e crescendo di conseguenza.

“La mia intenzione è creare una cultura vincente. Sappiamo che durante la stagione è difficile mantenere sempre questo livello, ma vogliamo arrivare a giocare così in ogni partita. Lavoriamo per questo. Sappiamo che c’è bisogno di un certo tipo di qualità in più per competere al livello della Juventus. A me piace sognare ma sono realista: abbiamo dimostrato di poter competere a questi livelli, ma per arrivare alla fine a giocarsi qualcosa di importante dobbiamo alzare il nostro livello. Tutti abbiamo dato il massimo, io e i ragazzi. Sì, ho speso anche io molte energie, ma voglio continuare a spenderne“, il Sousa pensiero. Sintetizzato: voglia di alzare l’asticella, ma con qualità adeguata alle aspettative. Che di conseguenza, da inizio stagione, si sono alzate partita dopo partita.
“A fine campionato cercheremo di ritracciare bene il nostro futuro insieme, che riparte da gran parte di questo organico, che fino a due mesi fa ha fatto vedere il suo vero valore. Cercheremo di ripartire, facendo una Fiorentina sempre più forte che possa lottare sempre per l’Europa e magari per qualcosa in più“, il commento di ADV sui soliti argomenti. Con la precisazione: “Se siamo 4° o 5° ogni anno, è anche per i soldi che tiro fuori ogni anno, cosa che da altre parti non succede per i diritti tv e altri introiti”.

Le parti si troveranno, come detto, a breve per chiarire le posizioni e capire se e quali saranno le basi per ripartire insieme. Intanto, c’è un campionato da concludere. Tre gare con la Fiorentina quinta a -5 dall’Inter quarta e a +6 dal Milan sesto. L’obiettivo è tornare a vincere fin da sabato a Verona con il Chievo, ma salvo ribaltoni (sempre possibili in questo campionato ‘pazzo’)… la Fiorentina si ritroverà a dover tifare Juve il 21 maggio. Già, decisiva, per l’Europa League del prossimo anno, diventa la finale di Coppa Italia tra i bianconeri e il Milan. Il quinto posto, infatti, lascia in bilico la qualificazione ai gironi della prossima Europa League.
In caso di vittoria del Milan nella finale di Coppa, i rossoneri si qualificherebbero ai gironi (insieme all’Inter), con la Fiorentina costretta ad iniziare la stagione il 28 luglio (con il terzo turno preliminare di EL) e ad anticipare il ritiro di Moena a fine giugno. Una bella bega, per preparazione, programmazione ed anche introiti, visto che bisognerebbe probabilmente rinunciare a qualche sfida affascinante o a qualche tourneé di livello. Il terzo turno preliminare della prossima EL è in programma per il 28 luglio (andata) e 4 agosto (ritorno), poi, in caso di qualificazione, ecco gli Spareggi a cavallo della prima giornata di A (18 e 25 agosto). Due turni ad eliminazione diretta prima di arrivare ai gironi. Un cammino lunghissimo… assolutamente da evitare. Anche perché, tra Europei e Copa America, almeno 7 titolari viola saranno coinvolti nei tornei continentali con le rispettive Nazionali fino (almeno) a fine giugno.

Con i bianconeri vincenti contro il Milan in finale di Coppa, la Fiorentina (quinta) andrebbe ai gironi, e la sesta in campionato (al momento i rossoneri) al terzo turno preliminare di Europa League.
Ecco perché, per una volta, la Fiorentina è ‘costretta’ a tifare Juve… O meglio, contro il Milan…

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it