Tutti dietro a quella parola: l’entusiasmo…

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“Con la società ci confrontiamo spesso. È vero che ho palesato le mie intenzioni e le mie valutazioni in generale. C’è grandissima stima reciproca, sono sempre stato corretto con la società, come loro con me. L’importante è parlare e fare il bene della Fiorentina. Parliamo per questo. Non è una lotta tra chi vuole una squadra forte, ed una società che non la vuole fare, non è così come ho letto. Dovremo confrontarci, con la società, vediamo quello che verrà fuori, perché è fondamentale avere entusiasmo da entrambe le parti per andare avanti”: così ha parlato il tecnico della Fiorentina una settimana fa, prima del match contro il Palermo. Aggiungendo, dopo la partita: “Io sono a Firenze, non ho avuto contatti con altre squadre. Lo dico con sincerità e a testa alta. Ci incontreremo la prossima settimana con il Presidente, vedremo se c’è ancora entusiasmo per continuare insieme. Da allenatore devo fare valutazioni rispetto agli obiettivi”.

 

La risposta di Andrea Della Valle non ha tardato ad arrivare e, anche se non c’è il virgolettato, pare che ieri pomeriggio abbia detto al suo tecnico che, per continuare insieme, vuole che da parte sua ci sia lo stesso entusiasmo di quando arrivò a Firenze tre anni fa.

 

Morale della favola: entrambe le parti, Montella e Della Valle, chiedono entusiasmo (l’uno all’altro). E allora? Le cose sono due: o l’entusiasmo, in fondo al cuore di entrambi, c’è e deve essere riportato alla luce. Magari le motivazioni di uno, trascinano quelle dell’altro. Oppure è ormai esaurito da parte di tutti e due. E allora c’è poco da fare e ci sarà l’addio.

 

C’è una terza opzione. Che la strada dell’entusiasmo la si voglia perseguire in due modi non propriamente uguali. L’allenatore vorrebbe percorrerla con un ringiovanimento della rosa per dare vita ad un nuovo ciclo e, quindi, con degli investimenti importanti ma allo stesso tempo mirati. La proprietà, invece, ringiovanendo la rosa, sì, ma sempre e comunque nel rispetto del fair play finanziario. Alla fine, le due parti non sarebbero neanche troppo distanti. Almeno all’apparenza… Soprattutto se l’obiettivo resta la qualificazione all’Europa (come avrebbe comunicato a Montella, il patron Andrea Della Valle). Certo, resta da capire quale Europa. E qui si passa ad un altro aspetto tirato in ballo dal tecnico nei giorni scorsi, quando ha chiesto tra le righe (ma neanche troppo) alla proprietà che ci sia chiarezza sugli obiettivi da raggiungere, in base al materiale umano a disposizione (“Abbiamo fatto cose incredibili. Servirà chiarezza sugli obiettivi”, ha detto pochi giorni fa). Forse hanno ragione entrambi, dal proprio punto di vista. Ma ancora la vicenda è in fase di stallo. E servirà qualche altro giorno per capire quello che succederà. Le decisioni che verranno prese.

 

Nel frattempo, dopo l’incontro di ieri pomeriggio tra il tecnico gigliato e Della Valle, i più si sono detti pessimisti. E guardano già al futuro senza Montella. Ma il futuro dipenderà da quel fantomatico entusiasmo. Questa volta, non sarà ‘questione di feeling’, dunque. Al prossimo incontro, la proprietà si aspetta che il tecnico arrivi e urli convinto ‘io ci sarò, con tutto il mio entusiasmo. Un’altra storia da vivere c’è, ora… Io ci sarò, con tutto il mio entusiasmo. Con tutta la rabbia che c’è in me…’. E Montella si aspetta che faccia la stessa cosa Della Valle. 

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it