Tutti hanno (grandi) colpe, ma ora c’è da salvarsi. Firenze risponderà presente contro Prandelli

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La prospettiva peggiore si è realizzata: dentro o fuori contro il Genoa all’ultimo tuffo. Il Franchi sosterrà la squadra.

Quella che doveva essere una (mesta) ‘passerella’ di fine stagione per molti giocatori, si trasformerà in una battaglia da dentro o fuori. Quelle che dovevano essere le ultime partite di un’annata storta, in cui pensare senza obiettivi da chi ripartire per il futuro, si sono trasformate in disfatte rovinose, fino ad un finale thrilling. Prima “l’Empoli non vincerà sicuramente a Genova con la Samp”, poi “l’Empoli non vincerà mai a Torino”, con la Fiorentina che nel frattempo inanellava sconfitte su sconfitte, fino al ko di Parma. Ora lo scenario peggiore si è concretizzato: c’è da giocarsi il tutto per tutto nell’ultima gara, al Franchi, contro il Genoa di Prandelli.

CHANCE SALVEZZA. Un vero incubo, per una squadra non certo abituata a lottare ‘con la bava alla bocca’ per salvarsi. Vuoi per la giovane età generale, vuoi per la scarsa personalità dimostrata da molti, vuoi perché diversi interpreti sembrano aver staccato la spina in abbondante anticipo. E allora l’ultimo appello sarà contro l’ex Prandelli, a capo di un’altra squadra in caduta libera e con tanti difetti, ma che comunque dovrà venire a Firenze per vincere. L’Empoli giocherà in contemporanea a San Siro contro un’Inter che deve ancora conquistarsi un posto in Champions, ma è in forma e, anche se partirà con lo sfavore del pronostico, è in grado anche di fare un altro colpaccio in questo pazzo finale di stagione. Quindi, a prescindere, pochi calcoli: la Fiorentina deve fare almeno un punto, il Genoa invece deve vincere e sperare (al limite pareggiare se l’Empoli perde a San Siro). Se perdono, i rossoblu di Prandelli (ora terz’ultimi) vanno in B.

SERATA DA PAURA. Sicuramente sarà una serata thrilling, sull’orlo della crisi di nervi. La speranza congiunta nell’Inter, punti pesantissimi in palio. La Fiorentina viene da 13 partite di campionato (più due di Coppa) senza vittorie, il Genoa non vince da 10 gare e in trasferta ha vinto solo a Frosinone ed Empoli in stagione. Ma sarà una partita che andrà oltre numeri e statistiche, una vera finale, con la paura che condizionerà entrambe le squadre. Con il Franchi chiamato a giocare un ruolo decisivo. Certe partite si vincono anche grazie all’ambiente, alla spinta dei tifosi oltre le difficoltà. I tifosi dell’ACCVC hanno annunciato il sostegno per tutta la partita alla squadra, in tanti si sono uniti nell’intento di sospendere la contestazione nei 90′ di gioco, per poi magari rimandare la protesta a fine gara. Firenze si appresta a fare la sua parte, la società ha varato la giusta iniziativa di prezzi popolari e promozioni anche ad un euro: ci si aspetta il Franchi praticamente pieno.

UNIONE. E’ davvero il tempo dello spesso ‘abusato’ concetto di Unione. Unità d’intenti per un unico fine. Per provare a tirar fuori qualcosa da una squadra impaurita, sperduta, senza più certezze né convinzione nei propri mezzi. Sprofondata in un vortice negativo da cui non riesce ad uscire, a trovare appigli. Firenze risponderà presente, come sempre. Da capire se i Della Valle (forse Andrea, assai meno probabile Diego) saranno al Franchi per la partita da dentro o fuori. O se ci sarà la consueta ‘carica’ del pre-partita al centro sportivo.

PROCESSI. Solo dopo il fischio finale, sarà tempo di processi. Che inevitabilmente ci dovranno essere. Chiari, precisi. Con autocritiche annesse. Tutti hanno le loro (grandi) colpe di una situazione degenerata sconfitta dopo sconfitta. Una squadra costruita con limiti evidenti e grandi lacune, con un monte ingaggi ridotto ma anche a fronte di spese sul mercato da oltre 140-150 milioni in tre anni. Una squadra anche sopravvalutata dal finale in crescendo nella scorsa stagione, che giocava unita nel dolore e nel nome di qualcuno, che andava oltre i propri limiti e che, con la grande spinta emotiva, ha offuscato giudizi e percezioni. Un gruppo che si è sgretolato con le dimissioni di Pioli, con i giocatori che hanno le loro grandi responsabilità (del resto, sono loro che giocano) per una situazione che è precipitata. Dalla mediocrità alla lotta salvezza all’ultima giornata, sicuramente i giocatori in campo potevano produrre di più del punto conquistato nelle ultime sette partite. Al di là di ogni discorso esterno.

Chiaro che poi tutto parta dalla proprietà, dai Della Valle, da riunioni, comunicati, scelte delle linee guida e dei ruoli manageriali, gestione societaria che da tre anni a questa parte non ha accompagnato una crescita sportiva, ma anzi ha portato al rischio retrocessione. Un minuto dopo la fine del campionato ci saranno molte cose che noi vogliamo affrontare con chiarezza e consapevolezza di quello che vogliamo fare, ha annunciato Diego Della Valle. Visto il grave fallimento sportivo (ma anche economico, considerato il bilancio in rosso del 2018, la svalutazione della società per un’altra esclusione dall’Europa e il crollo fino al rischio B, nonché dei giocatori che senz’altro non possono valere sul mercato come fino a 3-4 mesi fa), ci si dovrebbero aspettare cambiamenti importanti a tutti i livelli. Non solo attacchi ai tifosi, contestatori, politici e imprenditori. Quel che sarà è però tutto avvolto nel mistero, con tanti risvolti possibili: dalla cessione al cambiamento generale di dirigenti-giocatori, fino al proseguimento con Corvino e la stessa struttura attuale. Ma si potrà continuare insieme? Se sì, come? Ogni discorso è ovviamente condizionato dalla salvezza, ma l’impressione è che nessuno sia sicuro di restare a Firenze nel prossimo futuro. Lo stesso Montella, che dal suo arrivo – pur nelle mille difficoltà e attenuanti – ha prodotto un punto in sette partite, dovrebbe essere oggetto di riflessione. Ma sono discorsi che saranno affrontati dalle 22.30 di domenica sera. Quando anche i tifosi daranno e vorranno le proprie risposte. Nel frattempo c’è una salvezza da conquistare. Firenze farà la sua parte, sperando di evitare il peggio.

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Mauro
Ospite
Mauro

quando si dice che la colpa è di TUTTI vuol dire che è di TUTTI nessuno escluso , dai tifosi, agli ultras ,ai giornalisti fiorentini,, ai giocatori, allenatore, dirigenti e proprietà e TUTTI nella stessa misura
Niente scuse !!!

ANDREA
Ospite
ANDREA

ATTENZIONE. cadere in B con una proprietà che col tempo si è totalmente disinteressata del calcio significa rimanere in B per vari anni.

valter
Ospite
valter

Non ho letto fra le cause, non meno gravi fra quelle citate e cioè: i tifosi lenzolai con le loro contestazioni sia alla società (in parte con ragione) sia anche ad alcuni giocatori, iniziate già dalla prima partita di agosto e terminate con l’abbandono della squadra ora che invece era importante sostenerli (vedi i primi tempi con i spalti vuoti) e non sono stati menzionati nemmeno i giornalisti (non tutti) sicuramente non meno colpevoli della dirigenza della fiorentina, degli allenatori, dei giocatori e dei tifosi con i loro commenti sempre negativi, anche quando si vinceva e si giocava bene (forse… Leggi altro »

marco
Ospite
marco

oh bellino…. i lenzuolai sono quelli ( al 99 % ) che erano a Parma come in tutte le trasferte in italia a sostenere la squadra. TE DOVE ERI ? I lenzuolai sono quelli che hanno sostenuto, per anni, una baracca sbaraccata ( escluso che per gente come te che al posto delle fette di prosciutto davanti agli occhi ha un maiale ) con coreografie, cori , soldi spesi e tempo bruciato ai propri affetti. TE DOVE ERI ? Fra te ed i DV ovviamente mi fai più schifo te !

Mario Faccenda
Ospite
Mario Faccenda

Se tra le cause ci sono i tifosi vuol dire chevquello che dovrebbe venure prima, intendo organizzazione, maturità, professionalità e dedizione vale poco o nulla.
Mi raccomando prendiamocela sempre con l’ultima ruota del carro.
Ricordo stagioni senza contestazione che sono finite allo stesso modo.
Di chi era la colpa allora, dell’Arno? Posate il fiasco, se andremo in B è perché abbiamo allestito una rosa non all’altezza della massima serie. Punto. . FV

uv74
Ospite
uv74

comunque PIOLI è stato mandato via a furor di popolo !!! o vogliamo andare a rileggere i commenti di allora??? quindi le colpe sono anche dell’ambiente che contesta tutti e trita tutti ! ILICIC è stato tritato dalle infamache !!! uno co un carattere così alla fine ha ceduto ma che l’era bono si vedeva! e ora invece gli stessi rivorrebbero PIOLI o dicono che la colpa unnera sua….. AHHHHHH !!! che pedache ne denti a questa gente…

marco
Ospite
marco

o uv 74 … mi sembra che a te la letteronza di DV ( la prima delle due ) non ti sia pervenuta . Quella nella quale si da di bighellone a Pioli in sostanza. Pioli è andato via per quella non per altro. La stragrande maggioranza dei tifosi viola, pur non collimando con le idee del tecnico, non lo ha mai contestato. Ed è cosa rara nel calcio .

Massimo
Ospite
Massimo

Tutto giusto,
ma fermo restando che dopo questo incubo il prossimo anno, dai DV in giù vorrei rivedere solo Antonio nella Viola…..
siete sicuri che i tifosi non abbiano colpe?
caso mai se durante le partite la curva faceva il suo dovere e lasciava le proteste a prima e dopo, un punticino si faceva e s’era salvi, che dite?

AcomeAntiDV
Ospite
AcomeAntiDV

La colpa del tifosi in questi 17 anni e’ stata solo una foraggiare questi indegni e accorgesene troppo tardi, la passione di Firenze e del fiorentini non ha eguali avoglia che cercate di vendere il contrario, le colpe sonó da cercare da altre parti, pressapochismo dilettantismo e incapacita’ inconcepibili per una societa’ di Serie A, lasciando da parte lo sfruttamento e il ritorno d’immagine solo per scopi personali senza un mínimo di passione e pudore ma sopratutto grande Arroganza.

RobertParish
Tifoso
Robert Parish

Basta con questi discorsi e queste frasi fatte che tutti hanno colpe. Non è vero. Lo sappiamo tutti di chi sono le colpe. Della Proprietà , completamente disinteressata che ha richiamato un Direttore incapace. Del Direttore che non ne azzecca una. Ha comprato 80 giocatori, ha speso 160 milioni (più di Pradè) e non ha portato un giocatore vero. E’ anche sfortunato perchè aveva due portieri e ha mandato in prestito quello migliore. Della Stampa Fiorentina, quella che conta, che non ha mai mosso una critica (i motivi sono chiari a tutti), che va a cena con il Direttore, Che… Leggi altro »

onsag
Ospite
onsag

Trovo molto scorretto scrivere che tutti hanno colpe. E’ come dire che nessuno ha colpa.
In realtà sarà necessario, a tempo e modo, di stabiliranno tanto le colpe, ma le responsabilità
per il futuro.

Serpenti nelle tasche
Ospite
Serpenti nelle tasche

È l’equivoco che ci portiamo dietro in 17 anni di fallimenti….sono cambiati ds, Dg,allenatori, giocatori, l’unica cosa che non è cambiata è la proprietà quindi…

violana
Ospite
violana

Tutti a calci nel sedere e andare…..i primi i calciatori…….possibile che siano diventati tutti cosi scarsi?…Grande mistero…. ho qualcosa ci sfugge? Contestazioni, _—— A..T F…in testa… sono servite a qualcosa o rendere tutto più’ difficile. … Spiegateci,,, che cosa c’è sotto?????…..

purple
Ospite
purple

c’è sotto che non hai capito nulla

Cosmat
Member
Cosmat

Da una parte concordo con sostenere la squadra e tacciare le polemiche per qualche giorno. Dall’altra pero continuo a leggere articoli e ascoltare interventi che parlano di “colpe e responsabilita” quindi che non aiutano a metter da parte le polemiche e tendono a TUTTI COLPEVOLI = NESSUN COLPEVOLE. NON va bene. Di colpevole ce n’è 1 solo: DIEGO DELLA VALLE. Punto

Renato
Ospite
Renato

Le autocritiche non servono. Se uno è incapace può anche criticarsi ma resta incapace. Non è colpa di Gnigni e Corvino, incapaci cronici ma di chi ce li ha messi, i Della Valle, che per incapacità gestionale battono tutti. Sono alla disperazione, economicamente parlando. Negli ultimi cinque anni hanno perso due miliardi di Euro nella Tod’s! I Corvino loro li hanno disseminati in tutte le aziende, non solo nella Fiorentina! Non è questione di braccini più o meno corti, è incompetenza, è incapacità manageriale.

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